
Il “Nuovo Partenio-Lombardi” è realtà: il nuovo stadio sarà “Uefa 4″e capienza da 21mila posti
Questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Avellino è stato presentato il progetto di fattibilità del nuovo impianto sportivo irpino, che sorgerebbe sulle ceneri dell’attuale “Partenio-Lombardi”
Il nuovo stadio dell’Avellino è realtà. Questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Avellino è stato presentato il progetto di fattibilità del nuovo impianto sportivo irpino, che sorgerebbe sulle ceneri dell’attuale “Partenio-Lombardi”. Alla conferenza stampa, presentata dal giornalista Sky ed esperto di mercato Gianluca Di Marzio, c’erano il primo cittadino di Avellino Gianluca Festa, il patron della società biancoverde Angelo Antonio D’Agostino, il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli e l’architetto Gino Zavanella.
Il nuovo stadio, ideato dall’archistar Zavanella – già progettista dell’Allianz Stadium-, dovrebbe avere una capienza di 21mila posti con servizi annessi. Il nuovo stadio ospiterà anche un museo per celebrare la storia del club biancoverde, soprattutto i gloriosi 10 anni in massima serie.
L’investimento per la realizzazione del nuovo stadio sarà a carico della proprietà D’Agostino per un totale di 60 milioni di euro ed eventuale intervento del credito sportivo, come dichiarato dallo stesso patron biancoverde:” L’investimento è di 60 milioni di euro, 50 milioni più Iva.” L’intitolazione della nuovissima ed importantissima struttura dovrebbe essere “Nuovo Partenio-Lombardi”. La conclusione dei lavori del nuovo stadio dovrebbe concludersi entro il 2024.
L’importantissima struttura, ipotizzata in un periodo disastroso e complicato a causa della pandemia, si propone come un rilancio per la città di Avellino e per il bacino della Provincia, rilanciando l’opportunità di divenire una delle realtà più importanti del centro-Sud.
Il Sindaco Gianluca Festa, padrone di casa, ha presentato l’importante e grandioso progetto: ”Si è creato un rapporto di grande stima e amicizia, sia con Ghirelli che con l’architetto Zavanella, che abbiamo adottato come cittadino onorario di Avellino. Con D’Agostino sono legato da una amicizia fraterna. Posso dire che solo chi ha una sana follia imprenditoriale poteva solo sognare di presentare oggi, in tempi di Covid, un progetto importantissimo a livello nazionale. Il mio compito è quello di dare lustro ai nostri territori, dai quali è complicato emergere. Io ho un dovere morale nei confronti di questa gente, dopo anni di difficoltà. Il compito di un sindaco è quello di osare e di raggiungere grandi obiettivi.”
La fascia tricolore prosegue: “Ma per farlo, c’è bisogno che sul cammino ci sia qualcuno che condivida questi ideali, come lo è Angelo D’Agostino. Noi stiamo determinando il futuro di un territorio, di una città e di una Provincia. Parliamo di calcio, e chi non è tifoso dell’Avellino. L’Avellino è un valore, senso di appartenenza, il simbolo di una intera comunità che si rivede, il filo conduttore di una intera comunità. Il nuovo stadio rappresenterà il nuovo motore per la città e per la provincia e lo facciamo in un momento in cui il mondo si è fermato. L’Italia si è fermata e noi pensiamo al futuro. Noi presentiamo il progetto e depositiamo la proposta. Non siamo alle idee, ma ai fatti concreti.”
Parola al Presidente dell’Avellino: “L’idea del nuovo stadio è maturata un po’ di tempo fa, lo stadio ha 50 anni, oggi ha una capienza di 5mila spettatori. Ho pensato di dare una casa ai nostri tifosi, l’Avellino lo rappresento io, ma è una parte di ogni singolo tifoso. Ho immaginato una “casa” che possa dare lustro alla provincia e attrarre persone di altre province. Abbiamo scelto uno degli architetti migliori, perché vogliamo uno stadio di prim’ordine. Abbiamo progettato una struttura che definisco monumento, il monumento dell’intera provincia.”
D’Agostino prosegue, evidenziando come in un periodo storico così complicato ci sia l’iniziativa e la volontà di dare lustro al capoluogo irpino con un progetto grandioso: “Il progetto è ideato e finanziato da noi. Il Comune di Avellino mi dà la possibilità di poterlo fare, ma economicamente non riceviamo alcun aiuto. L’iniziativa è nata con noi, ma vogliamo conservare il passato e non stravolgere. Abbiamo intenzione di allestire un museo, perché è giusto ricordare la storia del calcio ad Avellino, gli anni della Serie A. Conserveremo qualche parte importante dello stadio Partenio, ricordando il passato, sperando di tornare in Serie A, in uno stadio nuovo che ci dia lustro e sostenimento economico. Non pensiamo soltanto a giocare a calcio, ma vogliamo creare un indotto economico e imprenditoriale, che possa portare aiuto alla città e alla squadra. Un auto-sostentamento del club, indispensabile in un momento delicato come questo, dove lo sport è piuttosto colpito, considerato parte marginale del nostro Paese, anche se economicamente importante.”
L’architetto Zavanella ha spiegato come sia nato il progetto “Nuovo Partenio-Lombardi”: “Quando nasce un progetto è sempre una grande emozione. Non è soltanto una favola, ma viene presentato e protocollato ufficialmente. Inizia oggi l’iter di approvazione. Il nostro gruppo Gau e la squadra del presidente D’Agostino si sono unite, loro ci hanno aiutato in questa progettazione raggiungendo un alto livello.” Sulla collaborazione per l’ideazione dello stadio: “Un giorno D’Agostino mi ha telefonato e mi ha detto ‘progetterai tu il nuovo stadio dell’Avellino’. Senza presunzione: sono davvero soddisfatto di questo progetto. Un impianto di 21mila e 500 posti tutti a sedere e al coperto. Uno stadio di categoria Uefa4, che potrà ospitare gare internazionali. Uno stadio inserito nella città di Avellino, uno stadio unico per le caratteristiche del territorio. Abbiamo utilizzato un dislivello di 11 metri tra la zona Sud e Nord, integrandolo in una città, in un ambiente fortemente naturalistico con vista su Montevergine.”

















