ANGOLO OPINIONINAZIONALI & ESTERONEWS E DINTORNIPOLITICA E AMBIENTE

5 Giugno Giornata Mondiale dell’Ambiente: Riflessioni sull’equilibrio Uomo-Terra e sulla salute del Pianeta

Da Dott. Filomeno Caruso - Isde Medici per l’ambiente, Assimas, Ultimi per la Legalità, Unica Lotta per La Vita, Ascolto Donna del 05/06/2025.

A partire dal 1972 si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente il 5 Giugno, data per ricordare la storica conferenza DELL’ONU sull’ambiente, tenutasi a Stoccolma, dove nacque L’UNEP –  il Programma Mondiale delle Nazioni Unite per L’Ambiente. La prima vera Giornata Mondiale si svolge nel 1973 con lo Slogan “UNA SOLA TERRA”.

Ogni anno, poi, si sceglie un tema diverso e una località diversa. Quest’Anno la celebrazione si svolge a Jeju in Corea del Sud, una realtà tra le più avanzate nella gestione dei rifiuti plastici perché il tema della Giornata riguarda l’inquinamento derivante dalla plastica, che sta mettendo in ginocchio il nostro pianeta, danneggiando il clima, gli ecosistemi ed il benessere. I Rifiuti di Plastica hanno invaso i fiumi, inquinano gli oceani, mettendo in pericolo la fauna selvatica e la biodiversità marina.

Impressionante è il rapporto del WWF. Solo alcuni dati per comprendere la gravità del problema: oltre 9 Miliardi di plastica sono stati prodotti dal 1950 ad Oggi; sono immessi nel Mercato Mondiale 410 Milioni di tonnellate di plastica (dati 2023), oltre il 90 per cento derivante da fonti fossili; a livello globale solo l’11 per cento della plastica viene riciclata, mentre il 19% è incenerita ed il 49% smaltito in discariche controllate, il restante 21%, pari a circa 85 milioni di tonnellate annui viene disperso nell’ambiente, bruciato illegalmente e abbandonato in discariche abusive.

Dati questi che vanno approfonditi, così come va analizzato con attenzione il rapporto Ecomafie. E’ necessario fare una riflessione globale sulla Difesa del Creato. Non può esserci nessun sviluppo reale e sostenibile di una collettività grande o piccola che sia, se non si tutela l’ambiente in cui si vive. Qualsiasi scelta fatta non può prescindere dallo studio accurato e rigoroso dell’impatto ambientale. L’equilibrio CIELO-UOMO-TERRA, tema tanto caro alla Saggezza Cinese, non può essere alterato e queste tre componenti devono essere sempre in equilibrio dinamico tra di loro per garantire la vivibilità e la sostenibilità.

Tutti siamo Responsabili dell’ambiente e i Medici lo sono cento volte in più. Oggi bisogna fare i conti con Nuove Patologie che sfuggono all’osservazione della Classe Sanitaria; si sente l’esigenza di una nuova Branca: la Medicina Ambientale, per poter comprendere la fisiopatologia di tante e nuove malattie.

Che incidenza hanno l’inquinamento da polveri sottili, micro e nano plastiche, metalli pesanti acqua, elettromagnetismo etc sul cuore, sui polmoni, sul cervello, sugli organi della riproduzione sul microbioma e microvirioma, etc?

La risposta è semplice: Tanto è Molto. Il Medico è chiamato a nuove Sfide che non possono essere affrontate se non con una visione Olistica, mettendo al centro della sua Azione l’essere umano.

Noi Medici facciamo il Giuramento di Ippocrate, ma quanti di Noi hanno seguito i suoi insegnamenti? Pochissimi. Eppure Ippocrate di Kos in una delle sue opere del Corpus Ippocratico ci indicava la strada da seguire: Insegnate a bere acqua pura, a respirare aria salubre e cibo incontaminato: “Fà che il Cibo sia la tua Medicina e La Medicina sia il tuo Cibo”. “E’ più importante sapere che tipo di persona abbia una malattia, che sapere che tipo di malattia abbia una persona”.

La Grande Lezione di Ippocrate sulla Prevenzione Primaria: “IO non Curo la Malattia, ma Insegno la Salute”. Purtroppo, oggi si assiste ad una invasione di campo da parte di tuttologi politici ed amministratori che, non avendo nessuna competenza scientifica, pur di parlare sparano cavolate a divinità.

Quando lor Signori Politici, Amministratori, etc metteranno in essere un Serio Biomonitoraggio Ambientale: Acqua Aria e Suolo?

La salute della Persona al primo posto. I Medici Ippocratici devono riappropriarsi del Proprio Ruolo di Guida, insegnando alle Persone che hanno l’onore di assistere la Salutogenesi e la Prevenzione Primaria, facendo tesoro del Padre della Medicina.

Concludo con una riflessione di Papa Francesco, tratta dall’Enciclica “Laudato Sì”:“Siamo cresciuti credendoci autorizzati a saccheggiare il pianeta. La crisi ambientale è crisi antropologica ed è legata al modello di sviluppo. Bisogna eliminare cioè le cause strutturali di una economia che non rispetta L’UOMO”.

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