
Ricordo di un amico “giornalista fai da te”, pioniere dell’etere con RTB
Dal Post di Giampaolo Petrillo del 15.05.2025
Due anni fa ci lasciava il maresciallo Peppe Esposito, l’ideatore e il pioniere del servizio televisivo locale, che con la Rete Televisiva di Baiano (R.T.B.) ha accompagnato la crescita di tante generazioni di baianesi e mandamentali.
Al maresciallo si deve l’intuizione di aver creduto nell’importanza del servizio televisivo e di averlo impiegato per raccontare le tradizioni e vicende socio- politiche e culturali di una comunità che era completamente al di fuori dei grandi canali di comunicazione e in cui, all’epoca in cui l’emittente ha iniziato a trasmettere, era garantita la sola visione dei canali nazionali di Rai 1 e Rai 2, nonché di Rete Quattro e di canale Cinque (già teleMilano).
È stato un pioniere coraggioso e di grande intuito ed è riuscito a dare visibilità ad un territorio relegato ai margini della Provincia di Avellino e non lontano da Napoli e dalla sua Provincia. Anzi nei periodi di massima diffusione, le frequenze di RTB raggiungevano la zona dei Camaldoli a Napoli e l’emittente era seguitissima in tutto l’ampio territorio coperto.
Al maresciallo mi legano tanti ricordi personali, da quando per la prima volta, ancora piccolo, fui invitato ad una trasmissione condotta da Salvatore Guerriero, fino alle esperienze di conduzione e ideazione dei telegiornali e dei programmi sportivi da parte di mio fratello Antonio.
Attorno al maresciallo era nato un gruppo di giovani e giovanissimi, tra cui voglio ricordare Giusy Sannino, Biagio Bellavista, Franco Alfieri, Benedetto De Fazio, Vincenzo Lippiello (Signevo), Salvatore Guerriero, Barbara Albano, Amodeo Milena, Rossella Crocetta e mio fratello, Antonio Petrillo (non me ne voglia chi involontariamente non sia stato ricordato), i quali hanno condiviso con lui momenti indimenticabili di divertimento e di gioia, sempre all’insegna dell’impegno e del volontariato che ciascuno di essi prestava per la buona riuscita della ricca e variegata programmazione che RTB riusciva, comunque, a garantire, pur nella ristrettezza delle possibilità economiche, in gran parte assicurate dai soli introiti derivanti dagli sponsor.
Il maresciallo Peppe Esposito ha offerto a tutti l’opportunità di cimentarsi con il mezzo televisivo, non indietreggiando di fronte ad alcuna difficoltà, ma battendosi come un leone pur di continuare a trasmettere, anche quando il sopravvento delle nuove tecnologie e una più ferrea disciplina legislativa sulla concessione delle autorizzazioni televisive avevano reso estremamente complicato la sopravvivenza di RTB.
La sua è stata una passione fortissima e mai sopita e non possiamo non essergli riconoscenti per i tanti bei momenti che è riuscito a regalarci.
Io vorrei ricordare il “Tombolone” ideato da mio zio, Enzo Barone, nonché i telegiornali che venivano condotti da mio fratello Antonio, ai quali nelle vesti di redattore collaborava mio zio Gianni Amodeo e, soprattutto, le trasmissioni sportive, in cui venivano invitati tecnici e allenatori di assoluto valore, come Simonelli, ex trainer del Nola e della Salernitana.
Dire che con la dipartita del maresciallo si è chiuso un capitolo della storia televisiva locale non è né retorico, né eccessivo. Con la scomparsa del Maresciallo ha chiuso definitivamente R.T.B ed è calato il sipario su una storia ultra quarantennale che ha visto il territorio rappresentato e ripreso sul piccolo schermo così come mai era avvenuto in passato e difficilmente sarà riproponibile per il futuro.
Grazie Maresciallo per aver condiviso con noi tutti il tuo sogno e la tua passione per l’emittente televisiva. Te ne saremo per sempre grati. La tua genuinità e generosità saranno per sempre un ricordo indelebile del tuo modo di vivere e di fare televisione.

















