ATTIVITA' AMMINISTRATIVECULTURA E SPETTACOLINEWS

Giornate Bruniane: Nola ha celebrato il suo filosofo dal 13 al 18 febbraio

L’opera del pensatore nolano riletta attraverso le vicende contemporanee del magistrato Rosario Livatino. L’iniziativa promossa dal Comune di Nola e dalla Fondazione Parco Letterario “Giordano Bruno”, con il contributo del Meeting di Rimini ed il sostegno del mega store Vulcano Buono.

In occasione dell’anniversario del rogo del filosofo, la città di Nola ha celebrato Giordano Bruno, dal 13 al 18 febbraio, con le Giornate Bruniane, nel corso delle quali l’opera del filosofo-pensatore nolano è stata riletta attraverso le vicende contemporanee del magistrato Rosario Livatino, della poetessa Ana Blandiana, dei giornalisti Manuel Mira Candel e Najeeb Farzad.

L’iniziativa per Bruno, morto il 17 febbraio del 1600, è stata promossa dal Comune di Nola e dalla Fondazione Parco Letterario “Giordano Bruno”, con il contributo del Meeting di Rimini ed il sostegno del mega store Vulcano Buono.

Nella città che si è proclamata “della tolleranza e del libero pensiero”, la formula scelta quest’anno per ricordare le radici nolane del filosofo e, soprattutto, per ribadire l’attualità della sua opera  nei contesti della cancel culture e dei conflitti internazionali che affondano le radici nella negazione dell’identità, degli ideali di singoli e di popoli, ha travalicato le tradizionali celebrazioni accademiche per proporre eventi solo in apparenza sganciati dall’occasione della ricorrenza della  condanna di Bruno, bruciato vivo nel rogo di Campo de’ Fiori a Roma. È, infatti,  nella difesa delle idee, della verità ed in ciò che si trova giusto anche a costo del sacrificio della vita che si trova il fil rouge che unisce Giordano Bruno al magistrato Rosario Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990 e beatificato nel 2021, così come agli altri protagonisti della sei giorni: è il caso di Manuel Mira Candel, giornalista e scrittore spagnolo, autore di “Giordano y la Reina”; Ana Blandiana, poetessa romena candidata al Premio Nobel per la Letteratura, attivista per i diritti civili in Romania; Najeeb Farzad, giornalista, scrittore, attivista per i diritti umani del Popolo Afghano.

La commemorazione a Roma
La commemorazione a Nola.

Non sono mancati momenti evocativi, come la rappresentazione del Processo e del rogo di Giordano Bruno ed il corteo commemorativo con la piantumazione del roveto della memoria in piazza Giordano Bruno, dove sorge la statua del filosofo, proprio il 17 febbraio.

«Nei temi della giustizia, del libero arbitrio, della difesa degli ideali non si fatica a trovare traccia del pensiero di Giordano Bruno, del suo modo di porsi rispetto agli eventi, alle imposizioni ed alle prevaricazioni. Ragionare di questi argomenti, mettendo in luce proprio l’eredità che abbiamo ricevuto attraverso l’opera del pensatore, è il modo migliore per rendere attuali, anzi immortali, le sue idee», ha detto il sindaco Carlo Buonauro.

Le manifestazioni sono cominciate martedì 13 febbraio, quando, alle 10, nell’andito bruniano del Palazzo di Città c’è stato il vernissage della mostra “Sub Tutela Dei”, dedicata al magistrato beato Rosario Livatino, martire della giustizia e della fede. L’esposizione, visitabile fino al 18 febbraio, è stata curata dal Meeting di Rimini in collaborazione con la Fondazione Parco Letterario Giordano Bruno.

Alle 15.00 di giovedì 15 febbraio, poi, l’aula consiliare, dedicata ad Aldo Masullo, ha accolto il convegnoUn testimone di fede e giustizia”, sempre dedicato a Rosario Livatino, martire della giustizia e della fede.

Erano presenti: il sindaco di Nola, Carlo Buonauro; il vescovo della città, Francesco Marino; il presidente del Tribunale di Nola, Paola Del Giudice; il capo della Procura di piazza Giordano Bruno, Marco Del Gaudio; il procuratore della repubblica di Avellino, Domenico Airoma; il presidente del Coa di Nola, Arturo Rianna; il presidente della Camera civile di Nola, Ferdinando Quagliata, e quello della Camera penale, Vincenzo Laudanno, oltre che il presidente Laf di Napoli, Mario Barretta. I lavori sono stati moderati da Maria Carmen Manna.

Sabato 17 febbraio una delegazione istituzionale si è recata, poi, a Roma per deporre una corona ai piedi della statua di Giordano Bruno a piazza Campo de’ FioriA Nola, invece, il corteo istituzionale è partito da piazza Duomo ed ha raggiunto piazza Giordano Bruno, dove è prevista la cerimonia di piantumazione del roveto della memoria.

Sempre sabato 17 febbraio, alle 10,30, dedicato al tema della libertà di pensiero dai tempi di Bruno ai giorni nostri, ha preso il via il convegnoIl gioco della verità”, nella sala Vaccaro del Museo storico archeologico.

Alla tavola rotonda hanno partecipato: il primo cittadino, Carlo Buonauro; Manuel Mira Candel, giornalista e scrittore spagnolo, autore di “Giordano y la Reina”; Ana Blandiana, poetessa romena candidata al Premio Nobel per la Letteratura, attivista per i diritti civili in Romania; Najeeb Farzad giornalista, scrittore, attivista per i diritti umani del Popolo Afghano ed Antonio Grilletto, giornalista esperto di leadership management. A moderare i professori Gianluca Riccio e Sebastiano Maffettone.

Nel pomeriggio, alle 18,30, piazza Duomo è diventata teatro della “Rievocazione Storica del Processo e del rogo di Giordano Bruno” con la regia di Gaetano Stella, le coreografie di Davide Raimondo e con la partecipazione di Luca Sepe, Compagnia Animazione 90, Accademia dello Spettacolo e del Musical, Archibugieri SS. Sacramento, New Ballet.

Show More

Back to top button

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

errore: Contenuti ( testi e foto ) sono protetti!!!!