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Problema acqua: L’EIC prende atto che i 5 Comuni in provincia di Avellino: Avella, Baiano, Sperone, Serino e Solofra conservano il controllo diretto per quel che riguarda il servizio idrico integrato

Le dichiarazioni del Presidente del Comitato Esecutivo dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo. Conferenza stampa congiunta dei sindaci Biancardi, Alaia e Montanaro e del consigliere regionale Enzo Alaia dopo l’ok della Regione.

Lu.Pi.. – Si è tenuta nel pomeriggio del 30 giugno scorso, ad Avella, nella Sala Alvarez del Palazzo Baronale, una conferenza stampa congiunta che ha visto seduti allo stesso tavolo i sindaci di Avella, Vincenzo Biancardi, di Baiano, Enrico Montanaro, e di Sperone, Stefano Alaia, presente anche il Consigliere Regionale Vincenzo Alaia.

Il tavolo dell’incontro di Avella

Motivo dell’incontro con la stampa ed i cittadini dei tre comuni: portare a conoscenza che il Comitato Esecutivo dell’EIC, riunitosi nel pomeriggio di mercoledì 29 giugno, dopo la lunga e complessa istruttoria con la quale sono state esaminate le richieste pervenute dai Comuni e verificata la sussistenza dei requisiti tecnici previsti dalla normativa vigente per la salvaguardia, ha preso atto che i 5 Comuni in provincia di Avellino: Avella, Baiano, Sperone, Serino e Solofra conservano il controllo diretto per quel che riguarda il servizio idrico integrato.

Un atto, questo, previsto dalla Legge che stabilisce che le gestioni del servizio idrico in forma autonoma per le quali l’Ente di Governo dell’Ambito (EIC) non si sia ancora espresso entro il 1° Luglio, confluiranno nella gestione unica che verrà individuata a valle dell’approvazione dei Piani di Distretto.

Il tavolo del Comitato Esecutivo dell’EIC

Questo provvedimento costituisce un’ulteriore tappa nel percorso di adeguamento della Campania alla normativa nazionale in materia di servizio idrico integrato” ha detto il Presidente dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo. “A breve approveremo i Piani d’Ambito di Distretto con l’individuazione del gestore unico. Stiamo archiviando ritardi decennali e realizzare così un servizio più efficace, più efficiente, più economico e sostenibile dal punto di vista ambientale”.

Il sindaco di Avella, Vincenzo Biancardi, alla conferenza stampa, ha innanzitutto ringraziato i tecnici comunaliper l’ottimo lavoro svoltoed il geologo Regaper la sua professionalità che ha permesso di istruire la pratica” presentata all’EIC. Il ringraziamento dei tre sindaci è andato, inoltre, al consigliere regionale Vincenzo Alaia, peraverci saputo indirizzare a non commettere errori nell’istruzione e nella presentazione della pratica all’organo regionale

L’intervento del Sindaco di Baiano Enrico Montanaro

Vincenzo Biancardi ha esordito affermandoCe l’abbiamo fatta. Siamo riusciti a rimanere autonomi sulla gestione dell’acqua che è un importante vittoria soprattutto in termini economici perché fa sì che le nostre tariffe continueranno ad essere di gran lunga inferiori a quelle dei Comuni dove invece esiste una gestione da parte di un ente pubblico come l’Alto Calore in Irpinia e la Gori nel Napoletano”.

Il primo cittadino di Sperone, Adolfo Alaia, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza di associarsi tra i tre comuni “affinché si possa insieme superare le emergenze con più facilitàe ha ribadito la “necessità di ripristinare il pozzo consortile esistente al Fusaro di Avella per avere un maggiore affidabilità in caso di emergenze”.

L’inyervento dell’ex sindaco di Avella Domenico Biancardi

A sua volta, la fascia tricolore di Baiano, Enrico Montanaro, ha ribadito chesarebbe necessario anche poter creare una sinergia tra i tre comuni per un ulteriore abbattimento delle spese”.

La stessa cosa è stata ribadita anche nell’intervento dell’ex sindaco di Avella Domenico Biancardi, a cui si deve parte di questa vittoria per il lavoro svolto durante il suo mandato da sindaco.

Ha concluso l’incontro il consigliere Regionale Vincenzo Alaia che si è congratulato con i sindaci “per aver ottenuto una vittoria storica, non scontata, che ha permesso alle famiglie dei tre Comuni di tirare un forte sospiro di sollievo perché il fallimento di questo lavoro avrebbe significato il triplicarsi delle spese idriche in fattura per i cittadini dei paesi interessati”.

L’intervento del geologo Rega

Ovviamente c’è ancora molto da lavorare per arrivare alla gestione pubblica delle acque dei tre Comuni, per adesso è stato messo, per così dire, solo un tampone.

Ce lo ricorda anche in un pubblico manifesto, affisso in questi giorni per le strade dei Comuni interessati, il Centro Studi per Avella “Libera partecipazione”: …L’impegno per la gestione pubblica delle acque ebbe inizio nei lontani anni  ’60, conseguendo già allora importanti affermazioni legali e politiche con le varie amministrazioni comunali e sindaci: Francesco Venditti, Pietro Vittoria, Antonio D’Avanzo, Benito Sepe, Domenico Biancardi, Rino Pecchia, Salvatore Guerriero, Nico Salvi”; che continua:”… Ora bisogna captare i fondi messi a disposizione dal Piano Operativo Nazionale per la Riqualificazione della Rete idrica al fine di ridurre le perdite idriche e introdurre sistemi di controllo avanzati e digitalizzati che permettano la gestione ottimale delle risorse riducendo gli sprechi e limitando le inefficienze”.

L’intervento del Consigliere Regionale Vincenzo Alaia

Ci permettiamo, però, di sottolineare che bisognerebbe prima associarsi di fatto tra i Comuni di Avella, Sperone e Baiano, come ha sottolineato il sindaco di Sperone Adolfo Alaia, per avere un’effettiva gestione unica delle acque. E i tempi, come ha riferito nel suo intervento il Presidente dell’EIC, Luca Mascolo, sono abbastanza… brevi.

Riusciranno i nostri attuali amministratori a realizzare almeno la gestione unica delle acque pubbliche?

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