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Ristori Quater: doppia data per le proroghe fiscali

Mini-proroga fiscale per tutti al 10 dicembre e ad aprile per i più danneggiati, stretta nel DPCM di Natale, promozioni in zona arancione e gialla. Di Redazione PMI.It scritto il 27 Novembre 2020.

Tante le novità in tema Covid: ufficiali le date di proroga fiscale (con doppio binario a dicembre e aprile), uscita dalla zona rossa per Calabria, Lombardia e Piemonte, nuove anticipazioni sul decreto Ristori Quater con misure di sostegno per le attività economiche colpite dal Coronavirus (il MEF comunica le date delle proroghe fiscali), novità sul DPCM di Natale, con le nuove regole anti-Covid dal 4 dicembre.

DL Ristori Quater
Ristori Quater approvato entro fine settimana, con il MEF che ha intanto anticipato una serie di dettagli sulla proroga delle scadenze fiscali.
Il versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi (IRPEF e IRES) e dell’IRAP dovuta dagli operatori economici entro il 30 novembre slitta come previsto al 30 aprile (ma con pagamento effettuato in un’unica soluzione):
per imprese con fatturato 2019 fino a 50 milioni e perdite nel primo semestre almeno del 33%,
per tutte le imprese delle zone rosse con codici ATECO indicati nel Ristori Bis (negozi e altre attività chiuse),
per i ristoranti anche nelle zone arancioni.

Mini proroga delle stesse scadenze (IRPEF, IRES e IRAP del 30 novembre) anche per la totalità delle imprese e delle Partite IVA, fino al 10 dicembre. Stessa data per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi con scadenza originaria 30 novembre (quindi, anche il Modello Redditi).
In attesa di conferme, invece, eventuale proroga per le scadenze IVA di dicembre e le rate di regolarizzazione di rottamazione ter e saldo e stralcio.
Si attendono anche nuovi contributi a fondo perduto, per imprese non direttamente coinvolte da chiusure o limitazioni nei DPCM anti Covid, ma che comunque hanno subito perdite a causa del Coronavirus, ed anche per i professionisti iscritti alle casse private o alla gestione separata.
Si era parlato anche di un possibile bonus di Natale da 500 euro per i lavoratori messi in cassa integrazione, ipotesi però poco realistica.

Uscite zona rossa
Proseguiamo con gli ormai consueti mutamenti cromatici del fine settimana, che attestano il passaggio delle Regioni da una zona di rischio all’altra. E per la prima volta da quando è in vigore il sistema messo a punto dal Dpcm del 3 novembre scorso, ci sono promozioni e non retrocessioni. L’annuncio è di oggi ma il passaggio vero e proprio avverrà domenica 29 novembre. Sono infatti i Governatori ad anticipare il risultato del monitoraggio settimanale del ministero della Salute.
Tre Regioni attualmente in fascia rossa, ovvero Calabria, Lombardia e Piemonte, passano in zona arancione. Quindi escono dal lockdown, mentre tornano ad applicare il coprifuoco dalle 22 alle 5. E riaprono tutti i negozi al dettaglio. Non cambia nulla per bar e ristoranti, che restano chiusi per l’intera giornata funzionando solo per il take away e le consegne a domicilio, e per gli spostamenti fra regioni o comuni, che restano bloccati. Il passaggio dal lockdown al coprifuoco consente però piena libertà di movimento dalle 5 alle 22 (per cui non c’è più bisogno di autocertificazione per uscire di casa).
Due Regioni attualmente in zona arancione passano invece in zona gialla, ovvero Liguria e Sicilia. Quindi, riaprono bar e ristoranti fino alle 18, e sono consentiti gli spostamenti anche fra diverse regioni e comuni.
Dal 4 dicembre la Toscana si prepara a tornare arancione, mentre Marche ed Emilia Romagna annunciano il rientro in zona gialla. Naturalmente, si tratta di anticipazioni che i presidenti di Regione forniscono in base al monitoraggio di questa settimana, ma che dovranno essere confermate con i dati sull’andamento del contagio dei prossimi giorni.
Dunque, la settimana prossima, in zona rossa resteranno Abruzzo, Campania, Calabria, Valle d’Aosta e provincia di Bolzano (che però, dopo lo screening di massa, ha approvato un’ordinanza che allenta le misure da lunedì 30 novembre, ad esempio con l’apertura dei negozi).
In zona arancione Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia e Umbria. Come detto, Marche ed Emilia Romagna sono in odore di promozione dal 4 dicembre in zona gialla.
Restano, infine, nella zona a più basso rischio, gialla appunto, Lazio, Liguria, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia e Veneto.

DPCM Natale
Per quanto riguarda il DPCM di Natale con le nuove regole del 4 dicembre, l’orientamento del Governo è di inasprire le misure previste per le zone gialle. L’imperativo è evitare che le festività si trasformino in occasione di contagio, provocando la terza ondata a gennaio.
La misura allo studio è la chiusura dei confini regionali anche fra zone gialle. Saranno consentite, però, eccezioni, ad esempio per andare da parenti anziani, ma nelle seconde case solo se nella stessa regione. Impianti sciistici chiusi e apertura negozi fino alle 22, niente allentamenti per bar e ristoranti, che quindi continueranno a chiudere alle 18,00 (ma questo, par di capire, è uno dei punti su cui ancora è maggiormente aperto il dibattito).

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