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Avella/ Circolo “Nicola Pugliese”: Incontro con Antonio Vecchione tra memoria storica e radici del territorio

La pubblicazione di Antonio Vecchione e Orazio Bocciero “Baiano”, edita da Elio Sellino Editore, un viaggio tra storia, tradizione e identità del territorio”.

Il Circolo “Nicola Pugliese”, nell’ambito delle sue attività di promozione culturale, ha organizzato, in collaborazione con il CAI Sezione di Avella, presso la cui sede si è tenuto l’incontro, la presentazione della pubblicazione di Antonio Vecchione e Orazio Bocciero “Baiano”, edita da Elio Sellino Editore.

La manifestazione, che ha avuto luogo il 15 aprile, inizio ore 18 30, è stata condotta da Andrea Siniscalchi.

Dopo i saluti del dott. Domenico Salvi, presidente del Circolo “Pugliese”, ha preso la parola il dirigente scolastico Prof. Vincenzo Serpico, che ha introdotto il lavoro e l’autore della pubblicazione.

Subito dopo si è instaurato una sorte di “interrogatorio” che ha messo in evidenza il lavoro certosino del duo Vecchione-Bocciero che, come dice il sottotitolo del libro, costituisce “un viaggio tra storia, tradizione e identità del territorio”.

E’ così emerso un racconto fatto di passione, ma anche di saper osservare, ascoltare e prestare attenzione al prossimo nella consapevolezza che tutti possono insegnarci qualcosa, che dipana la storia di una comunità con gli occhi di chi ha vissuto due differenti epoche storiche: “la civiltà contadina, fino a circa la metà degli anni sessanta, e la società basata sull’avere e sui consumi, nella quale siamo stati proiettati dopo una profonda rivoluzione sociale, che ha radicalmente trasformato i nostri costumi di vita. Raccontarli, da ultimi testimoni e in modo umilmente schietto, mi è apparso compito doveroso per lasciare alle giovani generazioni testimonianza delle nostre radici”.

Il tema centrale dell’incontro è stato il racconto della capacità dei nostri avi di saper valorizzare le risorse del territorio e trasformarle in attività industriali e commerciali, che hanno consentito al territorio, in quegli anni difficili, di disegnare un futuro.

Ho cercato, ha detto Vecchione, per quanto possibile, di evidenziare le creative e lungimiranti intuizioni di una piccola e media borghesia illuminata capace di misurarsi con buoni risultati con altre realtà regionali e nazionali. Spero di esserci riuscito”.

Alla fine sono intervenuti alcuni “protagonisti” del territorio come Pasquale Colucci di Sirignano, Carmine Montella di Baiano, Perna di Avella.

L’unico neo della serata, che ha visto una partecipazione attenta e interessata, da parte di una platea di persone che hanno vissuto il periodo storico di cui si parla nel libro e di cui si è discusso, l’assenza dei giovani.

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