CAMPANIACRONACHE E DINTORNICULTURA E SPETTACOLIIERISociale

Fontane di Luce a S. Paolo Belsito

L’iniziativa è stata promossa dalla Pro Loco cittadina in collaborazione con associazioni ed enti dei paesi limitrofi ed è stata fortemente voluta dall'archeologo Nicola Castaldo e dal paganese Paride Marazia.

Venerdì 1 agosto, sul territorio di San Paolo Bel Sito, c’è stata la tradizionale serata “Fontane di luce”, che ha dato il via ai festeggiamenti in onore di Maria Santissima Addolorata, tra scenografie suggestive, cortili illuminati e profumi di pietanze tipiche.

La festa è frutto di una tradizione popolare rielaborata, in particolare, dal parroco della comunità di San Paolo Eremita e Santa Epifania, don Fernando Russo, che sottolinea come queste luci «si trovano già in occasioni dei festeggiamenti tra il 1700 e il 1800. Mentre si fa riferimento alle fontane perché si pensa che fossero delle vere e proprie postazioni dove le persone potessero rifocillarsi attraverso l’acqua e in più poi c’erano questi spettacoli luminosi che venivano realizzati».

Le luci richiamano la figura della Madonna Addolorata e nel tempo hanno cambiato forma per poter tramandare e vivere la festa popolare come spiega don Russo: «Oggi, insieme all’archeologo Nicola Castrato, abbiamo reinterpretate le luce e quindi ogni anno ci preoccupiamo di valorizzare il centro storico attraverso i portoni e allestimenti il cui tema è la luce. Il tema di questa edizione è quello della città contadina. La manifestazione ha avuto luogo il 1° agosto, perché comunque il mistero dell’Addolorata è legato in qualche modo al mistero della luce. L’Addolorata è la Madonna che sta ai piedi della croce e che poi riceve il corpo di Cristo una volta deposto, mentre il Mistero della Luce che precede cronologicamente la festa dell’Addolorata a San Paolo in qualche modo vuole già anticipare la Luce della Pasqua alla quale la Madonna è proiettata».

Quest’anno erano presenti molte Associazioni, qualcuna è venuta anche meno per motivi strettamente organizzativi, ma vedere tante tradizioni campane, attraverso performance incentrate su luce, canto, ballo e altre forme espressive, rappresentate al meglio e concentrate nello spazio di una passeggiata di poche centinaia di metri sul corso principale di S. Paolo Bel Sito, è stato davvero straordinario,

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