CRONACHE E DINTORNIECONOMIAIERISPETTACOLI

La XXVIII edizione di Pomigliano Jazz, nella sua ormai tradizionale versione itinerante, ha chiuso i battenti

Ha proposto dal 20 al 30 luglio 2023 concerti in esclusiva, produzioni inedite, progetti speciali e due orchestre. Gli appuntamenti che, oltre alla città di Pomigliano d’Arco, hanno toccato anche Avella, Boscoreale e il Vesuvio.

La XXVIII edizione di Pomigliano Jazz, nella sua ormai tradizionale versione itinerante, ha proposto dal 20 al 30 luglio 2023 concerti in esclusiva, produzioni inedite, progetti speciali e due orchestre con un programma di appuntamenti che, oltre alla città di Pomigliano d’Arco, ha toccato anche AvellaBoscoreale e il Vesuvio.

Programmato e finanziato dalla Regione Campania e dal Ministero della Cultura, il Festival è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz con Scabec, in partenariato con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, i Comuni di Pomigliano d’Arco e AvellaEAV e l’Istituto Cervantes di Napoli.

Nell’arco di dieci giorni si sono alternati sul palco di Pomigliano Jazz 2023 musicisti italiani e internazionali, star del jazz e artisti campani, in dialogo tra loro. Da Dhafer Youssef a Mike Stern, da Avishai Cohen a Daniele Sepe. E ancora Petra Magoni e Ferruccio SpinettiMarco Zurzolo e Francesco NastroStefano Falcone, il duo De Luise – RomanoLicia LapennaAlessandro Tedesco e Giovanni Francesca, le orchestre prodotte dal festival ONJ Orchestra Napoletana di Jazz Orchestra del ritmo e dell’improvvisazione.

I concerti sono stati anche l’occasione per scoprire itinerari insoliti e la tipicità dei luoghi che li hanno ospitati. La musica cioé rispetta l’ambiente senza rinunciare all’energia delle note: Green Jazz è la filosofia adottata da Pomigliano Jazz che, grazie alla sua formula itinerante, affianca i concerti a percorsi naturalistici, enogastronomici e culturali, valorizzando anche le risorse meno conosciute del territorio, grazie al supporto di numerosi partner, come LegambienteSlow Food Vesuvio e Agro Nolano e altri produttori della rete.

I Manhattan Transfer

Dopo l’apertura ad Avella con il concerto dei Manhattan Transfer, introdotto dal piano solo di Stefano Falcone, ispirato dall’ultimo album “Obras”, il festival è proseguito a Boscoreale il 21 luglio.

Al Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, poi, il 22 luglio, si è tenuto un doppio concerto che ha visto protagonisti il duo composto da Antonio De Luise (basso, tastiere, elettronica) e Claudio Romano (batteria) con il loro nuovo progetto, “The dark side of Tony Williams”, dedicato al batterista statunitense pioniere del jazz-rock.

Daniele Sepe

A seguire, Daniele Sepe ha portato in scena il suo personale omaggio a Totò, dal titolo “Sepè le Mokò”. Il sassofonista e compositore torna a cimentarsi con il principe della risata pescando nel repertorio delle colonne sonore realizzate negli anni ‘60 da compositori della levatura di Piero PiccioniArmando TrovajoliLelio LuttazziCarlo RustichelliAlessandro CicogniniPiero Umiliani. Sul palco, insieme a Daniele Sepe, Antonello Iannotta alle percussioni, Gioacchino Lisanti alla chitarra, Paolo Zamuner al piano, Roman Gomez al basso e Massimo Del Pezzo alla batteria.

Dhafer Youssef

Domenica 23 luglio si è rinnovato l’appuntamento con l’atteso concerto di Pomigliano Jazz sul cratere del Vesuvio. Nell’ormai tradizionale evento al tramonto sull’orlo del cratere del Gran Cono si è esibito, quest’anno, il compositore e cantante tunisino Dhafer Youssef, il più creativo suonatore di oud della scena contemporanea. Con lui ha condiviso il palco, allestito a quota 1200 metri, sulla vetta del vulcano più famoso al mondo, il chitarrista norvegese Eivind Aarset. Insieme hanno dato vita a un progetto originale commissionato dal festival: Suoni del Vesuvio. Una performance speciale e irripetibile, in una location di grande fascino e suggestione che ha visto la partecipazione di Luca Aquino alla tromba, come special guest.

L’evento al Vesuvio è sicuramente un’esperienza unica e il concerto ne rappresenta la parte centrale. Per questo motivo il pubblico è chiamato ad osservare alcune regole fondamentali, al fine di vivere appieno questa esperienza emozionale.

Avishai Cohen

Dal 26 al 29 luglio Pomigliano Jazz è tornato nel luogo che ha segnato il suo successo: il parco pubblico di Pomigliano d’Arco, che ha ospitato quattro serate di questa edizione. Mercoledì 26 luglio è tornata al festival Avishai Cohen con il suo ultimo album ‘Iroko’, realizzato con Abraham Rodriguez Jr. Il contrabbassista, cantante e compositore israeliano ha presentato dal vivo con una selezione di grandi musicisti, con i quali ha incantato la scena dei club newyorkesi negli anni ’90, il suo nuovo progetto ispirato dalle tradizioni e dalle radici della scena musicale afro-caraibica. Sul palco, insieme a Cohen e al percussionista e cantante statunitense di origini caraibiche Abraham Rodriguez Jr, una all star band con i cubani Horacio “El Negro” Hernandez alla batteria e alle percussioni, Yosvany Terry al sassofono e chekere e Jose Angel alle percussioni e alla voce, l’argentino Diego Urcola alla tromba e al flicorno e la cantante spagnola Virginia Alves. In apertura, spazio alle “Interferenze sonore” del producer e dj Marco De Falco, seguito dal concerto della cantante Licia Lapenna col suo ‘Agora Ta’ trio.

ONJ-Pomigliano Jazz

Protagonista della serata del 27 luglio è stata l’Orchestra del Ritmo e dell’Improvvisazione, diretta da Francesco Nastro, un ensemble di 70 ragazzi dagli 8 ai 18 anni che hanno partecipato al progetto Young Jazz Lab, ideato dalla Fondazione Pomigliano Jazz e finanziato dall’assessorato alla Scuola della Regione Campania. Il progetto, nato nel 2021, ha coinvolto in laboratori, incontri e concerti gli studenti di 12 istituti scolastici della Campania. Nel corso del Festival i ragazzi dell’orchestra hanno partecipato a una serie di workshop e attività didattiche, che anticipavano la loro esibizione.

La serata del 28 luglio, introdotta dalle “Interferenze sonore” di Marco De Falco, ha visto alternarsi sul palco per poi condividerlo l’Orchestra Napoletana di Jazz, diretta da Mario Raja, e il duo Musica Nuda, composto dalla cantante Petra Magoni e dal contrabbassista Ferruccio Spinetti. Il duo, in tour questa estate per celebrare i 20 anni di carriera, ha presentato dal vivo, oltre ai loro brani più amati dal pubblico, anche alcuni estratti dal nuovo album “Musica Nuda 20”. E in occasione di questo speciale concerto, a fine serata, ha condiviso il palco, per un inedito live, con l’Orchestra Napoletana di Jazz, ensemble nato nel 2005, che comprende i migliori talenti della scena jazzistica campana.

Mike Stern Band

Sabato 29 luglio è arrivato per la prima volta al Festival il chitarrista statunitense Mike Stern, che è stato accompagnato da una super formazione che includeva Dennis Chambers alla batteria, sua moglie Leni Stern alla chitarra elettrica, n’goni e voce, Bob Franceschini al sax e Jimmy Haslip al basso elettrico. In scaletta, estratti dalla sterminata discografia del musicista, originario del Massachusetts, considerato una delle figure di primo piano nella storia chitarristica moderna. Con una lunga carriera alle spalle, iniziata sul finire degli anni ’70, in cui spiccano le collaborazioni con i Blood Sweat & Tears, Billy Cobham, Jaco Pastorius, Billy Evans e soprattutto Miles Davis. Ad aprire la quarta serata a Pomigliano, dopo le “Interferenze sonore” di Marco De Falco, è stato il duo composto da Giovanni Francesca e Alessandro Tedesco, con un curioso concerto chitarra/trombone e l’ausilio dell’elettronica.

Francesco Nastro e Marco Zurzolo

Domenica 30 luglio, la XXVIII edizione di Pomigliano Jazz si è conclusa con un altro evento sul Vesuvio, che ha visto in scena sulla Strada Matrone, il sentiero n. 6 del Vesuvio, tornato nuovamente percorribile dallo scorso anno, che ricalca l’antica strada inaugurata nel 1927 dai fratelli Matrone per risalire al Gran Cono, il pianista Francesco Nastro e il sassofonista Marco Zurzolo. I due musicisti hanno presentato in anteprima il nuovo progetto discografico “Alleria”, che sarà pubblicato a fine anno da Itinera, l’etichetta di Pomigliano Jazz.

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