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Montevergine / Festa della Candelora: in migliaia per onorare Mamma Schiavona

Tra i presenti Vladimir Luxuria e le drag queen Karma B. L’evento, unico in Campania, quest’anno dedicato a Marcello Colasurdo, ha aperto il ciclo Mariano, una festa contemporanea, un evento fluido, capace di tenere dentro sia la liturgia che l’evento popolare condiviso.

A prima mattina la carovana che onora la Madonna di Montevergine è salita per dare avvio all’evento più atteso dell’anno. Madrina d’eccezione, come ogni anno, Vladimir Luxuria. Però, c’erano anche le Drag queen più famose d’Italia, le Karma B.

L’edizione 2024 è stata dedicata al maestro Marcello Colasurdo, scomparso qualche mese fa, e i ritmi delle sue tammorre hanno risuonato più forti che mai nel segno di una tradizione che vince su tutto. A lui è stata dedicata l’installazione di una grande tammorra nello spazio antistante la funicolare. Lo ha ricordato Luxuria, gli ha reso omaggio il sindaco di Mercogliano Vittorio D’Alessio.

Sono stati migliaia i pellegrini giunti al santuario di Mamma Schiavona in una clima di festa che non conosce barriere e distinzioni di pelle o condizione sociale. Cantano, ballano, pregano. Sono femminielli, ma anche famiglie, giovani e meno giovani arrivati da tutta la Campania per rendere omaggio alla Vergine. Stringono tra le mani le candele simbolo di luce.

Da ricordare che l’edizione di quest’anno è stata inaugurata il 29 gennaio a Mercogliano con la presenza di Don Vitaliano Della Sala ed Enrico Mascilli Migliorini della mostraL’ultima crociata. Il perdono”: un esercito di sculture, tra Santi e Madonne, rivolto verso l’altare della Chiesa Monumentale dell’Annunziata Vecchia, realizzato dall’artista neopop Piergiuseppe Pesce.

Curata da Ri.Genera Impresa Sociale, con la direzione creativa di Massimo Saveriano e il sostegno del Comune di Mercogliano, la mostra resterà visitabile fino al 29 febbraio.

La festa, quest’anno, è stata impreziosita oltre che da un ricco cartellone di proiezioni, spettacoli e concerti, curato da Massimo Saveriano, anche dai camper della carovana della prevenzione, posizionati dalla mattina nel piazzale della funicolare, che hanno effettuato, subito dopo la discesa dal Santuario, le visite senologiche alla popolazione transgender, organizzate dal dottor Sabatino D’Archi insieme all’Associazione Hermes e con la partecipazione di Komen Italia.

E nel percorso artistico, culturale e di impegno civile è entrato a far parte per la prima volta anche l’Associazione irpina Apple Pie: l’amore merita LGBT+, presidente Christian Coduto, impegnata nella co-organizzazione di tre eventi: “Nostra Signora degli Schiavi”, della Compagnia Nous, con Sara Esposito (alias Ares Kent) e Antonio Barberio (alias dr. Nautilus) il 30 gennaio.

Le femminelle, tra passato e presente”, un talk che si è tenuto presso lo Spazio d’Arte Temporaneo per la Candelora, Addo Italia – Bar Leo (viale San Modestino, Mercogliano), con la partecipazione dell’antropologa Marzia Mauriello, della giornalista Selene Fioretti e dell’attivista di Apple Pie Alessandra Mariano, il 31 gennaio.

Infine, il 1 febbraio, la mostra pittorica di Mr. Francese:“Personale”. Autoritratti per riconoscere e immaginarsi, un progetto tra pittura e disegno artistico, in cui l’artista mette al centro la propria identità e la necessità di una rappresentazione altra, libera da qualsiasi costrizione. Le opere sono state narrate, con una performance particolarissima e originale, da Ilaria Scarano.

Insomma Fede e folklore, tammorre e preghiere, canti a distesa, diritti civili, arte e cultura. Una celebrazione religiosa, ma allo stesso tempo un processo culturale e politico.

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