
Napoli: Concerto ” Per le Quarant’ore” al complesso oratoriano di San Filippo Neri
Il concerto di musica sacra è stato preceduto da una conversazione tra Dinko Fabris e Stefano De Mieri, musicologo e storico dell'arte, che ha illustrato ai presenti il dipinto raffigurante la Trinità Terrestre, recentemente restaurato.
Antonia Solpietro – Giovedì 30 marzo, in serata, nella magnifica cornice della chiesa dei Girolamini di Napoli si è tenuto il primo concerto di musica sacra nello scrigno musicale del complesso oratoriano di San Filippo Neri, che custodisce delle vere rarità musicali.
Musiche di Antonio Nola, Padre Raimo (Erasmo Di Bartolo), Francesco Provenzale e Cristofaro Ceresana. Coro Mysterium Vocis; all’organo Marco Palumbo; direttore Rosario Totaro.
Il concerto ” Per le Quarant’ore” è stato preceduto da una conversazione tra Dinko Fabris e Stefano De Mieri, musicologo e lo storico dell’arte, che ha illustrato ai presenti il dipinto raffigurante la Trinità Terrestre, recentemente restaurato, e la dipendenza dal prototipo di Girolamo Imperato, con il medesimo soggetto, custodito nella chiesa di San Giuseppe dei Ruffi di Napoli.
La vocazione musicale e didattica di San Filippo Neri, sin dalla fondazione dell’oratorio napoletano a fine XVI secolo, portò a Napoli i suoi più fidati collaboratori, tra cui il musicista professionista Padre Giovenale Ancona.
Alla metà del Seicento il “Padre Raimo” fu il primo a Napoli ad introdurre l’uso delle musiche per quattro cori all’ interno della chiesa dedicata a Santa Maria della Natività e tutti i Santi.
Nola era rappresentata dall’Archeoclub, che, con la presidente Flora Nappi ed un gruppo di socie, hanno partecipato alla meravigliosa serata.
Sono grata alla direttrice, la cara amica dottoressa Antonella Cucciniello per avermi invitato e alla quale mi lega un profondo affetto, come per l’amico Stefano De Mieri.
Mi piace concludere riprendendo le parole della direttrice, storica dell’arte Antonella Cucciniello: i Girolamini “la casa della musica”.

















