
Nola/Festa dei Gigli: tra ritardi ed assegnazioni “monche” cala il sipario sull’edizione 2024
Considerazioni a "caldo" dal c@zziblog del 1 luglio.
E’ termina l’edizione 2024 della Festa dei Gigli di Nola e ritardi, da “tradizione” ormai, hanno caratterizzato anche quest’anno la kermesse di San Paolino, impedendo a tante famiglie e persone di assistere all’ultimo punto cruciale della processione pomeridiana: il vico Piciocchi.
Il ritardo “autorizzato” già in partenza, con l’ok da parte della Fondazione Festa dei Gigli di far slittare di un’ora l’alzata dell’Ortolano, è stata, complice il gran caldo e le temperature decisamente sopra la media, una scelta sicuramente legittima.
Ma gli intoppi lungo il percorso non sono mancati ed è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, in piazza Marco Clodio Marcello, per ripristinare fili elettrici, visibilmente saltati e pericolosi.
E mentre il Sarto aveva da poco lasciato piazza Duomo, alle ore 23:00, la sala consiliare si apprestava a vivere il momento più atteso per gli aspiranti maestri di festa: l’assegnazione. Ma Festa e fuochi d’artificio non ci sono stati per tutti i presenti.
Il colpo di scena arriva con l’annuncio del sindaco Carlo Buonauro che si fa portavoce della sospensione di due gigli: il panettiere e il fabbro, per i quali saranno necessari accertamenti burocratici delle documentazioni presentate.
Un vero colpo di scena, questo, annunciato già in serata con bottiglie e fuochi di artificio già pronti. Voci interne, infatti, avevano fatto trapelare già sabato sera i nomi dei nuovi protagonisti della kermesse, sebbene fossero noti i “mal di pancia” di alcuni amministratori.
E così l’assegnazione arriva monca allo scoccare della mezzanotte e all’annuncio della sospensione da parte del primo cittadino i due membri in quota Curia, Don Salvatore Bianco e Giusy Lanzaro, escono dall’aula consiliare visibilmente contrari, mentre il presidente della Fondazione, Francesco De Falco, affianca il sindaco nella lettura del documento.
Dissapori si manifestano anche in piazza con le “distanze” dalla scelta – sembrerebbe – dei rappresentanti della Curia.
Tutto rinviato quindi. Il pomo della discordia ancora una volta lo farebbe la politica, garanzia per le paranze.
Intanto mentre la città si prepara a vivere gli ultimi giorni della Festa con nomi di grido in campo musicale di cui ad oggi non si conoscono i costi, si viene a sapere che è stato escluso il mega evento proposto alla Fondazione con una serata di Amici, il programma televisivo di Maria De Filippi, che vedeva la presenza di finalisti e vincitore interamente a costo zero per le casse dell’ente.
Un vero peccato, se la notizia dovesse trovare conferma. Un rendiconto che, per la trasparenza sempre annunciata dal palazzo, dovrebbe arrivare a fine Festa.

















