AREA NOLANACRONACHE E DINTORNICULTURA E SPETTACOLISociale

Nola: Rievocazione socio- culturale e storico- religiosa de “Il Sogno di Sant’Alfonso. Tu scendi dalle stelle… il Canto della Natività di Gesù

Pregevole caratura espressiva della corale performance con Protagoniste le compagnie teatrali che operano nell’area nolana. Di Gianni Amodeo.

Un Sogno che si fa canto, per raccontare la Natività di Gesù. E’ il Sogno, tradotto nel linguaggio della poesia che si trasfonde nel dolce fascino della melodia musicale, cadenzando parole e tonalità in limpida armonia espressiva, per prestarsi all’ascolto, in meditata riflessione e con sommo gradimento, grazie all’ ariosa varietà dei ritmi che ne formano il filo conduttore e la trama di testo.

E’ il Sogno, che SantAlfonso de’ Liguori anima d’intensa creatività nella vena ispiratrice di Tu scendi dalle stelle, il canto che rispecchia la semplicità dei pensieri e dei sentimenti della comun gente nel

Vivere rivivere l’Avvento e la Natività di Gesù. Una rivisitazione di atmosfere lontane, con visioni e prospettive ideali che si attualizzano nel cammino dell’umanità che si riconosce e identifica nei principi e valori della cristianità, rendendoli concreti. Si colloca in questo contesto, la rievocazione storica della figura di SantAlfonso de’ Liguori, alla luce dell’incanto che suscita il celebre e popolare Tu scendi dalle stelle, composto proprio in città nel dicembre del 1754, in coincidenza con il ciclo liturgico di predicazione dicembrina, in cui era impegnato, dedicato alla Novena dellImmacolata.

Una qualificata ed interessante iniziativa, promossa e sviluppata dalla Pro Loco, coinvolgendo l’attiva e diretta partecipazione delle Compagnie che sul territorio promuovono e diffondono la cultura teatrale, veicolo di conoscenza e presidio nella circolazione delle idee, dando impulso e assetto organizzativo ad eventi e rassegne di buon livello, a livello regionale e interregionale. Una importante modalità di scelta, per realizzare la rete di cooperazione, in funzione di obiettivi che concorrano, con congrue manifestazioni ed interazioni, alla valorizzazione culturale del territorio, per la quale un ancoraggio di alta valenza è certamente costituito dal Festival nazionale del teatro, che, a cadenza annuale, si svolge a settembre nel Borgo di Santa Maria a Plesco, a Casamarciano.

Un attrattore culturale di sicuro valore, che si appresta a vivere la XVI edizione, il prossimo anno. In realtà, un significativo riscontro di positiva convalida della Rete di cooperazione E sotto questo aspetto, la portata dellimportanza della rete di cooperazione si ritrova nel vasto repertorio di consensi, con cui il pubblico ha accolto la rievocazione de Il Sogno di SantAlfonso, articolata in vari quadranti di racconto scenico. Un filo di rappresentazione con frammenti di plastico realismo, in cui s’innerva la quotidianità della vita nella Betlemme della Natività, restituiti ai nostri giorni con fedele riproduzione in uno spicchio del centro storico urbano, racchiuso tra il sito dell’antico palazzo Zamparelli e il sito delle immediate adiacenze di quella ch’è stata la piccola Chiesa di San Giuseppe, sede di rappresentanza e degli uffici della Pro Loco, Nola Città  dArte.

Vari i quadranti di racconto  scenico allestiti, con quaranta, tra attrici e attori, che ne hanno interpretato i ruoli nel linguaggio e nella gestualità, per dare compiutezza di senso alla figura e all’opera di Sant ’Alfonso, in relazione con i suoi tempi. E così, giusto per calarsi nella realtà della rievocazione, ecco i quadranti ravvivati dalle scene, che rappresentano il lavoro di lavandaie in gruppo  e il vissuto del  lupanare. Sono i quadranti, in cui, per un verso, il realismo di scena si sofferma sul clima di pettegolezzi, invidie e maldicenze, nella cui spirale si lasciano avvolgere e travolgere le lavandaie, per l’altro verso, il realismo puntualizza e marca le incidenze della lussuria e gli abbandoni che genera, sfociando nell’aggressività e violenza degli istinti, con cui alterano e spesso si annullano e dissipano i valori della vita. E su questa traccia si collocano altre scene con particolari effetti, tra cui quella della locanda, in cui consumano i vizi del gioco e dellalcol, come dire la sfrenata ludopatia e la gamma delle tossico dipendenze dei nostri giorni – e si pensi agli ingentissimi profitti economici generati dai mercati delle droghe, ormai fiorenti anche nelle piccole comunità di qualche migliaio di abitanti-, con cui le persone degradano se stesse e la propria dignità, negandosi alla vita…E più che di giudizi di rigorosa condanna e severità, sono, tuttavia, persone bisognevoli di aiuto e sostegno sia socio-familiare che morale, con servizi pubblici assistenziali strutturati ed efficienti nelle reti di tutela territoriali.

Ed ecco le Compagnie protagoniste della rievocazione de Il Sogno di SantAlfonso:

Compagnia stabile nolana – PiparielloIl dialogoGad Radici, OSpassatiempo, Hyria,ProteatroLa Quinta Nera, Come teArs et  culturaGiovani alloperaI Sognattori.

E’ stata un’esperienza di forte impegno organizzativo, ma soprattutto di stimolante interesse culturale in ragione del tema da rievocareha affermato la dott.ssa Giusy De Laurentiis, della Cooperativa Proteatro – e della popolarità che riveste il ‘Tu scendi dalle stelle’”.   

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