
Ottaviano: L’evento “Vesuvio e’ Nott – Trent’anni di Parco e Cultura” finisce…in fiamme
I piromani mandano all’aria il programma e inceneriscono il Parco.
In occasione del trentennale dalla nascita del Parco Nazionale del Vesuvio (5 giugno 1995 – 2025), l’APS di Guide Turistiche “I Vesuviani”, insieme a Umberto Massimiliano Saetta – già Guida del Parco – aveva messo in cantiere la promozione di un ciclo di tre escursioni serali culturali, nel cuore del Somma-Vesuvio, tra natura, sostenibilità e conoscenza.
“Vesuvio e’Nott – Trent’anni di Parco e Cultura” è il titolo dell’iniziativa che aveva preso il via sabato 2 agosto, con partenza dal Rifugio Imbò (Ercolano, via Osservatorio), fino a raggiungere il Piazzale Ottaviano a quota 1050 metri, punto panoramico d’eccellenza affacciato sulla Valle dell’Inferno.
Le Tre serate – 2, 10 e 16 agosto – coniugano l’esperienza escursionistica con performance teatrali, racconti mitologici e approfondimenti scientifici, in un format collaudato che punta a valorizzare il territorio attraverso una fruizione culturale e sostenibile dei sentieri del Parco.
Guidati da esperte e sapienti Guide Vulcanologiche e Guide ufficiali del Parco, gli escursionisti esploreranno il sentiero sul fianco del Vesuvio alla scoperta della storia dei luoghi, tra piante pioniere, minerali affioranti e giovani rocce.
Per il 2 agosto, c’è stata anche una sorpresa eccezionale: la partecipazione di Daniele Ciniglio, attore e comico noto per la sua verve e la sua simpatia, vesuviano doc ma conosciuto in tutta Italia, con un monologo originale tra ironia e riflessione, dedicato ai vesuviani e alla loro terra. Nessuna amplificazione, solo voce e gesti sotto le stelle
«Celebrare trent’anni del Parco significa ricordare il lungo cammino che ha trasformato il Vesuvio da luogo di abbandono e degrado a scrigno di biodiversità e patrimonio ambientale protetto – spiegano gli organizzatori –. Noi c’eravamo, sulle pendici e nei sentieri, giorno e notte, in ogni stagione, e vogliamo continuare a raccontare e proteggere questa montagna che è parte viva della nostra storia e identità».
Il programma della seconda serata, quella del 10 agosto, in occasione della Notte di San Lorenzo, si riproponeva lo storico evento nato nei primi anni 2000, tra i primi appuntamenti culturali del neonato Parco. Un momento magico, alla ricerca delle stelle cadenti nella suggestione notturna del Vesuvio. Purtroppo le note vicende degli incendi hanno costretto gli organizzatori a sospendere ogni attività. Per cui anche la serata del 16, che prevede un viaggio tra costellazioni, miti e leggende celesti per conoscere il cielo sopra il cratere e riscoprire il fascino dell’astronomia antica con l‘astro-divulgatore Paolo Palma, certamente non si farà.
Per dovere di informazione facciamo presente che l’intero evento era PLASTIC FREE, per cui era richiesto ai partecipanti di evitare bottiglie monouso e prodotti usa e getta, preferendo borracce e bicchieri personali. Ogni escursionista era anche invitato a portare con sé un bicchiere da casa, per poter degustare i vini vesuviani, accompagnati da taralli napoletani, offerti dagli organizzatori al termine della camminata. Inoltre, per limitare l’impatto ambientale, i gruppi dovevano essere a numero chiuso e l’illuminazione personale a bassa potenza per non disturbare la fauna.
Tutte prescrizioni inutili. Ci hanno pensato i piromani a mandare all’aria il programma, mettendo a fuoco e fiamme il Parco.

















