ANGOLO DELLA SCUOLAAREA VESUVIANACRONACHE E DINTORNICULTURAIERI

PALMA CAMPANIA IL GRUPPO ARCHEOLOGICO HA CELEBRATO IL 252° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI VINCENZO RUSSO

Sono intervenuti il direttore del Gruppo Archeologico Luigi Sorrentino, la prof.ssa Teresa Albano, il sindaco Nello Donnarumma, l’assessore alla cultura, Elvira Franzese, e la prof. ssa Rosalia Peluso. Durante la manifestazione sono stati insigniti del titolo di Alfieri di Vincenzo Russo gli studenti dell’.I.S.I.S.“A. Rosmini” di Palma Campania Francesco Soviero, Carmine De Nicola, Grasso Lorena, Santorelli Pasqualina e Massari Sarah.

Michela BuonaguraAnche quest’anno, il 19 giugno 2022, il Gruppo Archeologico Terra di Palma ha celebrato l’anniversario della nascita di Vincenzo Russo, martire della rivoluzione napoletana del1799, con la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide a futura memoria, posta sul muro della casa natia in Vicoletto Russo.

prof. ssa Teresa Albano

Il direttore del Gruppo Archeologico Terra di Palma Luigi Sorrentino ha salutato i convenuti e la prof.ssa Teresa Albano ha moderato la manifestazione.

Il sindaco Nello Donnarumma ha sottolineato la scarsa conoscenza nei paesi vesuviani della vita e delle opere di Russo, con parole di rammarico:”V. Russo, il giovane martire morto in odore di libertà, che ci fa tanto riflettere sui suoi scritti, mi chiedo, ci chiediamo se fosse vissuto ancora 10 anni o 20 anni, che cosa avrebbe potuto realizzare, quali spunti in campo

Il sindaco Nello Donnarumma

politico avrebbe potuto darci con altrettante sue opere. Chiediamoci perché è conosciuto a Napoli, la nostra città e non a Palma Campania, che gli ha dato le origini, non nei paesi limitrofi e che cosa non facciamo per ‘incontrarlo’. V. Russo deve arrivare a noi, a voi giovani per costruire un mondo basato sui principi che lui andava diffondendo. Il modo come sia morto fa la sua grandezza, per questo stiamo a celebrarlo”.

L’assessora Elvira Franzese

L’assessore alla cultura, Elvira Franzese, ha fatto sue le preoccupazioni del Primo cittadino, con un’interessante proposta che porta avanti da anni:Ci tengo in modo particolare a questo momento celebrativo, ogni anno ritrovarsi qui è fondamentale. I ragazzi delle scuole tutte devono conoscere questo luogo, i cittadini devono visitare questa casa, toccare con mano, respirare il suo luogo natio. Conoscerlo profondamente. Per questo stiamo pensando da anni di far sorgere una Fondazione, ripristinare la sua casa, è difficile, ma non impossibile e speriamo in avvenire che si possa realizzare questo obiettivo che porterà a diffondere la conoscenza di Vincenzo Russo, che ha segnato la storia del territorio e favorito i principi di libertà e democrazia. Puntare sulla diffusione dei Pensieri politici di Vincenzo Russo è operazione che deve accompagnare costantemente l’impegno culturale della città di Palma Campania, affinché diventino patrimonio non solo di idee ma di atti concreti per le future generazioni. Il periodo attuale ci pone di fronte a problemi etici di notevole portata e di difficile soluzione, respiriamo aria di guerra, ci poniamo interrogativi che smuovono le nostre coscienze, mettono in discussione il valore della libertà per il quale il nostro martire ha dato la vita”.

La prof. ssa Rosalia Peluso

I suoi scritti offrono un notevole contributo al dibattito odierno, come ha brillantemente esposto la prof.ssa Rosalia Peluso, docente di Filosofia teoretica Università di Napoli Federico II: «La pace universale […] rimane stabilita veramente di fatto, appena sono cessate le cagioni accidentali ed estranee alla natura umana, capaci di aizzare gli animi alla guerra: quando cioè vi sarà unità di governi nelle nazioni, tolleranza vera, e conformità di principi. Epperò il travagliare allo stabilimento di questi è un travagliare all’esecuzione del verace progetto della pace perpetua ed universale. Questa è il destino di esseri suscettibili di principi conformi ed accordo di calcoli sul loro meglio: questa segnerà il primo giorno dell’esistenza del genere umano (Vincenzo Russo, Pensieri politici, paragrafo 38: Guerra)».

Gino Sorrentino e i premiati

Pensavamo di aver espunto, cancellato questa parola, cancellata dal nostro lessico politico dalle nostre esperienze.- ha sottolineato la prof. ssa Rosalia Peluso dell’Università Federico II di Napoli Pensavamo che per evitarla sarebbe bastato il ricordo e la testimonianza di chi la guerra l’ha vista coi suoi occhi e sentita sulla sua carne. Pensavamo e speravamo che i nostri figli avessero di essa un’esperienza solo scolastica, di quelle che si imparano sui libri. E invece la guerra ruggisce nei nostri discorsi, irrompe nella nostra quotidianità. E i figli di altre madri e altri padri muoiono sotto questo stesso cielo, lo stesso cielo sereno ed estivo. Nel passo di Vincenzo Russo che ho letto è riassunto tutto il pensiero illuministico sulla guerra. La guerra, dice Russo, non fa parte della natura umana: l’unica guerra che si accorderebbe con la natura umana sarebbe, lui scrive, «quella di liberazione, siccome la sola violenza lecita è quella colla quale si respinge l’altrui violenza(§ 37)».

Il sindaco con una premiata

Anche se ripudiamo la guerra, essa è una realtà di fronte alla quale non si può rimanere inermi. Il ricorso alla guerra, l’esperienza della guerra ci riporta drammaticamente alla definizione della natura umana di cui ci ha parlato Vincenzo Russo.

E qui dobbiamo correggere il suo utopismo. L’umano, affermava Kant, – ha continuato la Pelusoè un legno storto: se non guidato, cresce storto e nodoso e non può essere lavorato. È un legno corrotto dalle radici. E ciò che lo corrompe è il fatto che noi siamo esseri che conoscono il bene e, ciò nonostante, fanno il male. E allora bisogna aiutare quest’albero a crescere dritto: bisogna dare a questo albero dei sostegni, delle indicazioni di rotta. E uno di questi sostegni è l’idea di pace. Con la complicità del “cittadino” Vincenzo Russo e col sempre vivo ricordo della “cittadina” Marilena Nappi, condivido oggi con voi queste due idee: la verità del legno storto dell’umanità che si corregge col progetto irrinunciabile della pace, perpetua e universale”.

La Corale Polifonica della Scuola Civica Musicale

Durante la manifestazione sono stati insigniti del titolo di Alfieri di Vincenzo Russo gli studenti dell’.I.S.I.S. “A. Rosmini” di Palma Campania, vincitori del Premio V. Russo: Francesco Soviero, Carmine De Nicola, Grasso Lorena, Santorelli Pasqualina e Massari Sarah.

La Corale Polifonica della Scuola Civica Musicale, diretta dal Maestro Francesco Sorrentino, ha concluso la manifestazione, con l’Inno repubblicano del 1799 (De Simone-Rossi) e l’Inno di Mameli.

Il Comitato del quartiere Vicoletto Russo ha congedato i partecipanti con un buffet, in segno di ospitalità e cordialità.

Show More

Back to top button

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

errore: Contenuti ( testi e foto ) sono protetti!!!!