Regi Lagni: Conferenza dei servizi convocata dal sindaco Carlo Buonauro
Rischio esondazione con gravi danni, se non curati e a causa delle grandi piogge in arrivo. Intanto anella cittadina dei Gigli montano le proteste dei residenti di via Leoncavallo, via Bellini e via Verdi.

I Regi Lagni dovevano essere una grande opera di ingegneria idraulica per migliorare l’ambiente dei Paesi dell’Area nolana, per evitare i danni che ad ogni pioggia arrecano e per migliorare la vivibilità di coloro che vivono ai margini dei canaloni.
Oggi, a causa dell’incuria, i Regi Lagni, una volta opere idrauliche del territorio guardate a vista e manutenute da personale con specifiche competenze, sono diventati discariche a cielo aperto e luogo di sversamenti abusivi, ed hanno dismesso la funzione iniziale di evitare danni a cose ed abitazioni lungo il loro percorso.
Giovedì 1 settembre il sindaco di Nola Carlo Buonauro ha, pertanto, riunito in una conferenza dei servizi amministratori locali dell’Area nolana, nonché funzionari regionali, l’Agenzia di Sviluppo dell’Area Nolana, dirigenti comunali, per dirimere il problema prima del periodo delle grandi piogge, anche se il tempo è stato inclemente già da agosto ed i danni sono ancora evidenti.
Molti i sindaci presenti, tra cui Franco Barbato di Camposano e Michele Arvonio di Tufino, e tutti hanno evidenziato i gravi disagi dei loro territori.
Intanto monta a Nola la protesta dei residenti di via Leoncavallo, via Bellini e via Verdi, un quartiere molto popolato con una strada stretta, dove il degrado e l’incuria la fanno da padrona.
Il letto dell’alveo per mancanza di manutenzione da decenni si è ridotto a circa un metro e, quando piove, i piani bassi si allagano. Da anni i residenti convivono con canne di alto fusto, zanzare e ratti, una vera e propria discarica a cielo aperto; eppure i residenti fanno sapere che tra breve aprirà nella zona un nuovo supermercato.
“Appena c’è aria di campagna elettorale – hanno sottolineato i residenti – ci sono promesse, ma noi non ci sentiamo rappresentati e questa volta rispediamo al mittente le schede elettorali. Siamo anche noi cittadini ed abbiano diritto a vivere dignitosamente”.

















