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Valle Caudina / Esplosione metanodotto: non si conoscono le cause, intanto la Procura di Benevento indaga

Momenti di paura e tensione a Forchia, dove nei pressi del campo sportivo in contrada Misciuni è esplosa una condotta. 1 ferito. Di Redazione de Il Caudino.

Momenti di paura e tensione a Forchia, dove nei pressi del campo sportivo, lo scorso 27 novembre, è esplosa una condotta del metanodotto, in contrada Misciuni.

Le cause dell’esplosione restano ignote e, al momento, non si può azzardare alcuna ipotesi. Tocca prima alla Snam e poi alla Procura della Repubblica di Benevento fare luce su questa vicenda che ha rischiato di provocare un disastro senza precedenti per la piccola comunità caudina. Il timore era che le fiamme altissime potessero raggiungere il centro abitato.

Anche i tecnici del dipartimento Arpac di Benevento, in serata, sono intervenuti a Forchia (BN), ma, al momento del loro arrivo, l’incendio era già estinto.

Nonostante l’evento sia apparso di entità contenuta, grazie al tempestivo intervento delle forze in campo, i tecnici Arpac hanno proceduto comunque a installare tre postazioni, ciascuna con cinque campionatori passivi per la determinazione delle concentrazioni in aria di biossido di azoto, ozono, acido cloridrico, ammoniaca, benzene, toluene, etilbenzene, xilene, rispettivamente alle spalle della Scuola primaria, al rione monsignor Ilario Roatta, e a pochi metri dal sito dell’incendio in direzione delle abitazioni più vicine. I risultati dei campionamenti verranno diffusi non appena disponibili.

Intanto, la Snam ha ripristinano la rete del gas usando degli autobomboloni, immessi direttamente nelle tubature. Così è avvenuto anche per Arpaia ed Arienzo.  Problemi, invece, si continuano a registrarsi a Santa Maria a Vico e San Felice a Cancello. Si è tornati, però, regolarmente anche a scuola, la cui chiusura delle aule era stata soprattutto una precauzione presa nell’immediatezza del disastro.

Ora si attende di conoscere le ragioni dell’esplosione e gli stessi tecnici della Snam sono chiamati a fornire una spiegazione che, comunque, verrà data anche dai rilievi dei carabinieri che indagano per conto della Procura della Repubblica di Benevento.

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