
Concluso il processo all’ex sindaco Domenico Biancardi e al Consiglio comunale dell’epoca
All’ex sindaco di Avella comminato un anno di reclusione, otto mesi per i Consiglieri.
Lo scorso 15 febbraio, presso il Tribunale di Avellino dinanzi al collegio presieduto dal dott. Melone, si è svolta l’udienza del processo che vede imputati l’intero Consiglio comunale di Avella, primo mandato dell’amministrazione Domenico Biancardi, ad eccezione dei consiglieri dell’epoca Vincenza Luciano e Giuseppe Canonico perché assenti in quella seduta, con l’accusa di abuso d’ufficio riferito all’abbattimento di una villa.

Nell’udienza gli avvocati difensori degli imputati: Iacobelli, Falconieri, Pecchia e Barrasso, difensori di Domenico Biancardi e dei consiglieri dell’epoca, hanno discusso prima che la corte si chiudesse in Camera di Consiglio per emettere la sentenza.
Il Pm Del Mauro nell’udienza precedente aveva chiesto per Biancardi la pena di 3 anni di reclusione e un anno e mezzo per gli altri consiglieri comunali coinvolti nella vicenda. Gli avvocati difensori hanno, invece, chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste.
Dopo circa un’ora di Consiglio la Corte ha reso noto la sentenza: 1 anno di reclusione con pena sospesa all’ex sindaco nonché attuale Presidente del Consiglio comunale Domenico Biancardi, mentre per i membri del consiglio comunale sono stati comminati 8 mesi di carcere.

A fronte di questa condanna Domenico Biancardi, ex sindaco di Avella, già presidente del Consiglio Provinciale e attualmente consigliere comunale e provinciale, viene sospeso da entrambe le cariche da consigliere in base alla legge Severino, che prevede la sospensione da una carica comunale, regionale e parlamentare se la condanna avviene dopo la nomina del soggetto in questione.
L’altro consigliere che sarà sospeso è Michele Salapete, l’unico dei consiglieri comunali dell’epoca ancora in carica anche se attualmente nelle file dell’opposizioneper essersi candidato nella lista di “Cambia Avella” di Chiara Cacace.
Ovviamente Domenico Biancardi, profondamente amareggiato, parla di sentenza politica e ha dichiarato: “Non mi fermo qui, questa sentenza sarà inviata al CSM e chiederò la valutazione anche del comportamento del Collegio”.
Sull’applicazione della legge Severino, poi ha affermato:“ Impugnerò l’eventuale richiesta di applicazione della Severino al Tribunale di Avellino, chiedendone la sospensione”.
Intanto, gli avvocati difensori hanno annunciato che faranno appello.

















