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Celebrazione della giornata storica della memoria longobarda: 568 d.C. Lunedì dell’Angelo… Arrivano i Longobardi…

Organizzazione ATS Principati e Terre dei Longobardi del Sud (Comuni di Benevento-Capua-Salerno fondatori e Comuni di Teano-Roccarainola - associati) in collaborazione con l’Arcidiocesi di Capua e le Associazioni Longobardia, Italia Langobardorum, Touring Club Italiano-Delegazione di Capua, Gruppi Archeologici d'Italia-Direzione Regionale della Campania, Ardorea di Salerno e il Centro Studi Medioevo Terra di Lavoro.

L’ATS Principati e Terre dei Longobardi del Sud (Comuni di Benevento-Capua-Salerno fondatori e Comuni di Teano-Roccarainola – associati) e l’Arcidiocesi di Capua, in collaborazione con le Associazioni Longobardia, Italia Langobardorum, Touring Club Italiano e I Gruppi Archeologici d’Italia,  nel formulare a tutte le donne, madri, sorelle, figlie  i migliori auguri per la Giornata della Donna, segnalano ed invitano all’evento annuale che si svolgerà lunedì 18 aprile 2022, per celebrare la giornata storica della memoria longobarda: 568 d.C. Lunedì dell’Angelo… Arrivano i Longobardi… La Giornata, cioè, dedicata all’ingresso in Italia del popolo longobardo.

Paolo Diacono, lo storico di questo popolo, ci tramanda, nella sua Historia Langobardorum, che l’evento si verificò il lunedì di Pasqua del 3 aprile del 568 d.C. Altri insigni storici come Erchemperto, Leone Ostiense e il Chronicon Salernitanum ci tramandono, invece, altre vicende di questo popolo, il cui dominio in Italia durò per cinque secoli (3 aprile del 568 – 13 dicembre del 1076) ed ebbe termine solo con la conquista normanna dell’Italia meridionale.

Un popolo che ci ha lasciato un’eredità storica importante, culturale, linguistica, di usi e costumi di cui ancora oggi la nostra penisola ne beneficia. E proprio partendo da queste considerazioni si è ritenuto di ampliare tale progetto a tutta l’Italia longobarda facendolo rientrare nel programma permanente europeo ‘Longobard Ways Across Europe’ – le Vie Longobarde d’Europa – candidato ufficiale all’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo, organizzato in Campania dall’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) Principati e Terre dei Longobardi del Sud composta da tre Comuni fondatori Benevento – Capua – Salerno (Capofila) e due Comuni associati Teano e Roccarainola, sotto l’egida della Regione Campania – Assessorato al Turismo.

Il longobardo non è un popolo che sopravvive sparso alla vittoria di Carlo Magno nel 774, ma riorganizza in Italia meridionale, a Salerno, un governo autonomo, e ad esso si riferiscono le intenzioni manzoniane nella figura di Adelchi che ai suoi prospetta un futuro etnico – politico da preparare altrove, com’egli nei fatti tenta quando richiede all’imperatore di Bisanzio una tuitio, una protezione del re sul suo popolo, divenuta subito operativa.

È con l’accettazione da parte di Bisanzio di Teodoto, ovverosia del nome nuovo che i bizantini danno ad Adelchi, che parte la stessa denominazione di Longobardia, ed essa prende corpo quand’egli passa per Salerno, nel Sud, territorio che si riterrebbe sprovvisto di autenticità socio-politica.

Nelle fonti longobarde, o comunque occidentali, non c’è traccia del sostantivo, che compare ad “Oriente” e   rammenta il verso di Teofane il Confessore che scrisse in greco nell’VIII sec. dell’invio in Longobardia:  Θεοδότου τοῦ ποτε ῥηγὸς τῆς μεγάλης Λογγιβαρδίας, “di Teodoto già re della grande Longobardia”. L’asserzione prospetta un dato fondamentale: cioè che i Longobardi sono dal VI alla seconda metà dell’XI secolo una nazione, una patria riconosciuta a livello universale.

I Luoghi di visita

Sono queste le ragioni che hanno indotto l’associazione Longobardia in collaborazione con i Gruppi Archeologici d’Italia ad ampliare, sotto l’egida del programma europeo Longobard ways across Europe, l’iniziativa delle celebrazioni dell’arrivo dei Longobardi in Italia che da quel lontano giorno del 3 aprile, dopo la loro conversione al cattolicesimo e la scelta dell’arcangelo Michele come loro protettore al posto del dio Wotan, si chiamerà lunedì dell’Angelo.

Dopo l’escursione a Olevano sul Tusciano riprende la visita di importantissimi luoghi micaelici: https://www.camminodellangelomichele.com/

Quest’anno, 2022, dopo circa due anni di pandemia, si visiterà la Basilica di Sant’Angelo in Formis (Ce) seguita da un’escursione-visita guidata alla Grotta di San Michele in Monte Melanico a Liberi (Ce).

Accompagneranno le visite guidate il dott. Domenico Caiazza, Presidente del Centro Studi sul Medioevo Terra di Lavoro, ed il dott. Valerio Caiazza, archeologo. 

Leggi allegato con programma e modalità di partecipazione

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