
“Fratello Universo”: Arte e fraternità nel nome di San Francesco
Al via il percorso itinerante in Campania, ideato da Giuseppe Ottaiano. Di Felice Albano da Comunicato Stampa di lunedì 20 Aprile 2026.
Nel 2026 ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, una figura che continua a parlare al presente con un messaggio universale di fraternità, pace e armonia tra uomo e creato.
Da questa visione nasce FRATELLO UNIVERSO, una collettiva d’arte che trasforma il pensiero francescano in un’esperienza contemporanea, capace di unire linguaggi, sensibilità e percorsi artistici diversi in un unico racconto condiviso.
Il progetto si fonda su un principio essenziale: la forza dell’insieme, che sfida la rilevanza dell’individuale.
La collettiva, ideata da Giuseppe Ottaiano, per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, trasforma l’arte in esperienza: 25 sagome del Santo di Assisi, a grandezza naturale, sono state affidate ad altrettanti artisti, chiamati a interpretare una parte della vita e del messaggio di Francesco, dando così forma a una biografia corale che si costruisce attraverso segni, materie e visioni.
FRATELLO UNIVERSO nasce, dunque, dall’incontro di sensibilità diverse, linguaggi lontani, esperienze autonome che scelgono di convergere in un unico racconto. Ogni artista porta con sé una voce distinta: Pittura, segno, materia, visione, ma nessuna voce resta isolata. Tutte entrano in relazione, tutte si riconoscono in un orizzonte comune.
Ed è nella diversità che questa collettiva trova la sua verità più profonda. È nella pluralità che prende forma l’unità. Ogni opera è una tappa, un frammento, una soglia.
Ogni artista ha accolto l’invito a confrontarsi con la figura di Francesco non per rappresentarlo, ma per attraversarlo: cogliendone un gesto, un simbolo, una intuizione, una traccia di Vangelo vissuto.
Elemento centrale dell’esperienza espositiva è la presenza, su ogni sagoma, di uno specchio all’altezza degli occhi: un invito diretto al visitatore a riconoscersi, a entrare nell’opera, a diventare parte attiva del percorso. Per questo FRATELLO UNIVERSO non è una mostra da guardare, ma un’esperienza da attraversare.
La collettiva prende avvio con tre prime tappe, che segnano l’inizio di un percorso più ampio, destinato a proseguire in altri luoghi in via di definizione:
Tappa di apertura del percorso l’Aula Capitolare – Santuario Madonna dell’Arco dal 27 aprile al 3 maggio, scelta nel segno della fraternità universale: l’abbraccio tra Francesco e Domenico, simbolo di unità tra carismi diversi, ispira l’avvio del percorso in un luogo domenicano, come gesto concreto di dialogo e condivisione.
Seconda tappa la Chiesa Giubilare Francescana per il 2026: la Basilica di San Lorenzo Maggiore, la più antica basilica francescana della città, nel cuore del centro storico di Napoli, dal 14 maggio al 20 giugno.
San Lorenzo Maggiore è un luogo di straordinario valore culturale e spirituale, profondamente coerente con il messaggio del progetto. Napoli, in molte delle sue espressioni più autentiche, è stata ed è città francescana: nella devozione popolare, nella cultura, nel rapporto vivo con gli ultimi.
Terza tappa la Chiesa dell’Annunziata – Collegiata di Santa Maria delle Grazie a Marigliano dal 23 giugno al 12 luglio, tappa significativa per il suo valore umano e simbolico: la collettiva è esposta anche in onore di Santa Maria delle Grazie, a cui la chiesa è dedicata. Un luogo, questo, profondamente legato al percorso personale dell’ideatore, che qui è cresciuto e ha maturato la propria formazione, e lo ha scelto come spazio di restituzione e condivisione con la comunità.
FRATELLO UNIVERSO si configura così come un progetto che unisce arte, spiritualità e responsabilità contemporanea, offrendo al pubblico non solo un’esposizione, ma un’esperienza di incontro e partecipazione.
La Mostra è un invito a riscoprire, attraverso l’arte, il valore della fraternità universale. Un invito che oggi, più che mai, interpella ciascuno di noi.

















