
GIORNATE NAZIONALI DI ARCHEOLOGIA RITROVATA 2021 IN CAMPANIA
Eventi a Palma Campania il 2 ottobre, a Torre del Greco il 3 ottobre, ad Avella il 9 ottobre.
L’Evento nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia, premiato con Medaglia del Presidente della Repubblica, si tiene anche in Campania nelle giornate di Sabato 2 e Domenica 3 Ottobre 2021 a Palma Campania ed a Torre del Greco. Ad Avella, invece, causa problemi di sicurezza, la manifestazione programmata per il 2 Ottobre è stata spostata a Sabato 9.
Le Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata, che costituiscono un momento di conoscenza e di divulgazione del territorio, vedono impegnati i volontari dei Gruppi Archeologici, che, con il patrocinio delle istituzioni, aprono al pubblico monumenti o organizzano eventi per richiamare l’attenzione sulle problematiche legate ai Beni Culturali e Ambientali.
PALMA CAMPANIA
Sabato 2 ottobre il MIC ed il Gruppo Archeologico Terra di Palma hanno invitato istituzioni scolastiche e cittadinanza alla celebrazione delle Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata a partecipare alla manifestazione organizzata in Località Toriello “Acquedotto Augusteo”, che prevede, con inizio alle ore 9.00, la conferenza della prof.ssa Giovanna Ferrante Sorrentino su “Alberi e piante tra mito, storia e archeologia”.
I lavori prevedono i saluti del sindaco, dott. Aniello Donnarumma, e dell’Assessora alla Cultura, prof.ssa Elvira Franzese. Il coordinamento della manifestazione è affidato all’ing. Luigi Sorrentino, direttore del Gruppo Archeologico Terre di Palma.
L’Acquedotto Augusteo è senza dubbio l’opera più imponente costruita dai Romani in Campania, con uno sviluppo di circa 92 km. Aveva inizio da Serino, dove captava le acque della sorgente Acquaro (Fons Augusteus); passava interrato fino a Mercato di Serino, attraversava la vallata su di un pontecanale dirigendosi verso Aiello, a dove proseguiva, scavato nella roccia, sotto il Piano di Forino per Perduro e Pandula. Lasciava a sinistra San Severino, passavo sotto Tor di Marcello e Castel San Giorgio e proseguiva per Taverna di Lazzaro e la Serra di Paterno; poi lungo la collina passava al di sopra di Sarno, giungeva ad Episcopia e proseguiva per Palma.
Numerosi ruderi si possono ammirare lungo il tratto che va da Sarno a Palma. Il tratto da Serino a Palma suscita grande interesse per la disuniformità della costruzione, in contrapposizione agli altri acquedotti romani, che si sviluppano secondo un unico schema architettonico. Coesistono, infatti, lo schema a condotta poggiante su archi i cui piloni in alcuni punti sono rinforzati da contrafforti a scarpa e quello a muratura piena, interrato, con sviluppo non lineare ed a gomito.
Nell’occasione sono previste anche visite guidate gratuite al sito, ovviamente opportunamente prenotate (Cell. 360744336).
TORRE DEL GRECO
Il Gruppo Archeologico Vesuviano Domenica 3 ottobre dalle 10.30 alle 13.00, riapre Villa Sora, lo straordinario complesso archeologico, travolto dalla eruzione pliniana del 79 d.C., la stessa che ha coinvolto le vicine Ercolano e Pompei. Con l’apertura di domenica ritorna anche l’appuntamento mensile con Villa Sora, che il Gruppo Archeologico Vesuviano, in convenzione con il Parco Archeologico di Pompei, dal 2004 apre al pubblico nella prima domenica di ogni mese e accoglie appassionati e visitatori per accompagnarli, attraverso una dettagliata visita guidata gratuita, alla scoperta del nostro passato più remoto, quando la civiltà romana decise di insediare una sontuosa villa d’otium in una cornice paesaggistica mozzafiato, al centro del golfo di Napoli, in un incantevole scenario dominato dal Vesuvio.
In ottemperanza ai decreti vigenti, nel rispetto delle disposizioni normative per la gestione dell’emergenza da Covid 19 ed in accordo con il Parco Archeologico di Pompei, l’accesso e la visita guidata al sito saranno dedicati a gruppi di massimo 10 persone per volta, oltre la guida, muniti di mascherina e a distanza di almeno un metro.
Per raggiungere Villa Sora: Via del Cimitero (da via Generale Dalla Chiesa, ex Viale Campania) – immediatamente dopo il parcheggio sulla sinistra, oltrepassare il cancello verde e seguire la stradina fino a raggiungere la villa.
L’EVENTO SARÀ ANNULLATO IN CASO DI PIOGGIA.
Per info: 366 5466668
e-mail: archeotorre@gruppoarcheologicovesuviano.org
AVELLA
Il Gruppo Archeologico Avellano “Amedeo Maiuri”, insieme al MIC e al Comune di Avella – Ass. alla Cultura, organizza una Giornata di Visite Guidate al MIA – Museo Immersivo Archeologico di Avella per sabato 9 Ottobre con il seguente calendario di visite, su prenotazione: Ore 9.30; Ore 10.30; Ore 11.30 – Ore 16.00; Ore 17.00. Ore 18.00
Il MIA, Museo Immersivo e Archeologico allestito da ETT, inaugurato di recente, si inserisce all’interno della piattaforma digitale Sistema Irpinia, per valorizzare il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della provincia.
Ubicato nel Palazzo Baronale, si snoda lungo un percorso articolato in 9 sale + sala educational, che è in grado di offrire esperienze di immersione a 360 gradi che coinvolgono i visitatori nella storia di Abella-Avella. Ciò è reso possibile grazie alle nuove tecnologie messe in campo da ETT per valorizzare il patrimonio culturale del polo artistico restituendone aspetti finora rimasti all’oscuro.
Causa Covid le visite sono effettuate per gruppi di 12 persone.
Contatto G.A.Av: cell. 3474592011 – 3400659735 – 3803725655
L’Acquedotto Augusteo è senza dubbio l’opera più imponente costruita dai Romani in Campania, con uno sviluppo di circa 92 km. Aveva inizio da Serino, dove captava le acque della sorgente Acquaro (Fons Augusteus); passava interrato fino a Mercato di Serino, attraversava la vallata su di un pontecanale dirigendosi verso Aiello, a dove proseguiva, scavato nella roccia, sotto il Piano di Forino per Perduro e Pandula. Lasciava a sinistra San Severino, passavo sotto Tor di Marcello e Castel San Giorgio e proseguiva per Taverna di Lazzaro e la Serra di Paterno; poi lungo la collina passava al di sopra di Sarno, giungeva ad Episcopia e proseguiva per Palma.
Ubicato nel Palazzo Baronale, si snoda lungo un percorso articolato in 9 sale + sala educational, che è in grado di offrire esperienze di immersione a 360 gradi che coinvolgono i visitatori nella storia di Abella-Avella. Ciò è reso possibile grazie alle nuove tecnologie messe in campo da ETT per valorizzare il patrimonio culturale del polo artistico restituendone aspetti finora rimasti all’oscuro.
















