INTRATTENIMENTONEWSSocialeSPETTACOLI

NAPOLI / TEATRO SANTA TERESA: NU BAMBENIELLO E TRE SAN GIUSEPPE

In Scena la Compagnia "L'Anfiteatro" con la regia di Bruno Anselmi.

Martina Giugliano – È una commedia napoletana scritta da Gaetano Di Maio e Nino Masiello nel 1981 e portata in scena lo stesso anno al Teatro Sannazzaro dalla Compagnia stabile di Luisa Conte.

Ambientata in un piccolo comune alle porte di Napoli, Carmelina decide di recarsi a Roma per sfuggire alla piccola realtà del paese, ma la speranza di realizzare i suoi sogni, fatti di facili guadagni nel mondo del cinema, svanisce di fronte alla realtà e si ritroverà a girare un volgare filmetto hard. Dopo diverse vicissitudini si scopre incinta di padre ignoto e la confidenza viene fatta da Carmelina allo zio Filiberto, facendogli conoscere tre probabili responsabili. La catastrofe si abbatterà sulla coppia protagonista: Pasquale ed Eleonora, ma il finale vede trionfare sui pregiudizi l’amore della madre Eleonora e la presa di coscienza del padre Pasquale.

La storia è molto lineare, fruibile e anche il pubblico ha risposto bene ad una commedia, portata in scena al Teatro Santa Teresa di Napoli dalla Compagnia l’Anfiteatro,  che è risultata leggera e ben strutturata dal punto di vista della regia, affidata a Bruno Anselmi, mentre Antonio Errico, nei panni di Pasquale, ha ben incarnato l’immagine di un padre di paese, a tratti retrogrado e incapace di ammettere i propri limiti ed accettare gli errori commessi in quanto padre, che accusa la moglie per l’inettitudine di una figlia dall’atteggiamento opinabile, soprattutto perché figlia di una società giudicante. Ottima interpretazione, movenze, tonalità di voce e cambi espressivi, mai falsati dal recitato, ma sempre spontanei, se pur studiati nei minimi particolari.

Interessante anche Lina Civero nelle vesti dell’attrice protagonista Eleonora. Giusta l’interpretazione legata all’amore verso una figlia che, nonostante gli errori, nonostante il pregiudizio resta un’amore incondizionato, un sentimento innato che riesce a fine commedia  ad addolcire e migliorare anche  un rapporto coniugale ormai deteriorato dal tempo e dall’ignoranza.

Se devo esser sincera, però, l’intera Compagnia “L’Anfiteatro“ non mi ha entusiasmato particolarmente; ho trovato il gruppo a volte scollegato, come se non comunicassero bene tra loro, alcuni elementi acerbi rispetto ad altri che erano potenzialmente più valenti, come se insieme non fossero coesi.

Ottime le scelte musicali, che hanno reso i due atti  piacevoli da vedere. Bella la scenografia, i colori, così come i costumi che ben si sposano con l’atteggiamento ed i ruoli dei singoli attori in scena . Insomma, una Compagnia che ha del potenziale, che ha avuto una regia presente e con ottime interpretazione, ma che ha bisogno di lavorare più sul gruppo.

Show More

Back to top button

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

errore: Contenuti ( testi e foto ) sono protetti!!!!