ECONOMIANAZIONALI & ESTERONEWS E DINTORNIPOLITICA E AMBIENTE

I RIFLETTORI SUI RIFIUTI ELETTRICI ED ELETTRONICI: UN’INTERESSANTE INCHIESTA DI ALTROCONSUMO

Grazie a un microchip è stato seguito il viaggio di 264 Raee destinati allo smaltimento: il 66% è approdato in impianti autorizzati e accreditati. Il resto ha preso “strade sbagliate”.

Antonio Caccavale – Sono talmente diffuse e radicate, al giorno d’oggi, certe abitudini sbagliate e superficiali del nostro agire quotidiano, che occorrerebbe fare molto di più per evitare che ingenti e preziose varietà di beni e di risorse materiali vengano sprecate. In una società dei consumi, sempre più caratterizzata da acute diseguaglianze e da non pochi problemi agli stessi fondamentali meccanismi della produzione industriale, quelle stesse quantità di beni e di risorse materiali potrebbero tradursi in un ciclo molto virtuoso in ambito sociale ed economico. In questi giorni, come fanno in altri periodi dell’anno, alcune associazioni benefiche organizzano una campagna di raccolta di beni di prima necessità da destinare alle famiglie bisognose. Ciò non impedisce che nel nostro Paese, come nel resto del mondo, ingenti quantità di alimenti vengono sprecate. Ogni anno, nel mondo, vengono calcolatiti sprechi per un ammontare di circa 200 milioni di tonnellate di prodotti alimentari. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di latticini, salumi, frutta, verdura e prodotti di panetteria).

Non è di questo e di quanto, meritoriamente, fanno associazioni ed enti come la Caritas e il Banco alimentare che intendo trattare in questo articolo. Voglio, invece, intrattenermi su una singolare inchiesta realizzata dalla nota organizzazione dei consumatori “Altroconsumo” e che riguarda quella particolare specie di rifiuti contrassegnati dalla sigla RAEE.

Che fine fanno i rifiuti Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) una volta avviati allo smaltimento? Dove vanno a finire i nostri vecchi elettrodomestici di piccole e di grandi dimensioni, i vecchi computer, i tablet e i telefonini che non utilizziamo più perché rotti o perché non sono più di nostro gradimento?

Altroconsumo si è servito della collaborazione di 370 persone che stavano per disfarsi di un vecchio apparecchio per comprarne uno nuovo e che hanno accettato di far inserire un trasmettitore Gps all’interno dell’oggetto prima di disfarsene. Molte delle persone che hanno accettato di collaborare all’esperimento di Altroconsumo il loro apparecchio lo hanno portato direttamente all’isola ecologica comunale. Altre persone i loro apparecchi vecchi li hanno consegnati agli addetti al trasporto a domicilio e all’installazione dei prodotti nuovi acquistati. Altre ancora li hanno lasciati direttamente ai negozi presso cui hanno acquistato nuovi apparecchi. Su 370 oggetti avviati allo smaltimento, di ben 106 si è perso il segnale e, conseguentemente, se ne sono perse le tracce; degli altri 264, quelli che sono arrivati in un impianto accreditato sono stati 175. I restanti 89 oggetti hanno seguito un percorso “oscuro e alternativo” e sono finiti in località, italiane ed estere, in cui non esistono impianti accreditati che recuperano parti riutilizzabili ai fini del riciclo. Chi ha smontato quegli 89 oggetti, quali parti degli stessi sono state recuperate e quanto hanno lucrato coloro che le hanno rivendute? Una cosa è certa: oltre alla catena ufficiale e corretta dello smaltimento esiste un mercato parallelo di quegli oggetti usati che dovrebbero, sempre e comunque, essere consegnati agli impianti autorizzati e accreditati. A conti fatti, in Italia, nel 2022 sono stati trattati rifiuti Raee per un totale di 360 mila tonnellate, ma il numero degli apparecchi effettivamente giunti negli impianti autorizzati e accreditati non corrisponde a quello che, in realtà, avrebbe dovuto essere: sono mancati all’appello tre milioni di grandi elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici, cucine, ecc.,) e ben 400 milioni di apparecchi digitali (computer, tablet, smartphone). Che cosa, dei rifiuti Raee, fa particolarmente gola? Oltre alle lamiere di alluminio, i rifiuti elettronici di cui ci sbarazziamo contengono materie prime preziose, come oro, argento, rame, indispensabili in un’epoca di penuria di risorse. Riuscire a recuperare tutto il recuperabile in Italia, che è un paese notoriamente povero di materie prime, sarebbe una gran bella cosa per l’economia circolare del riciclo. Ma si sa, la possibilità di appropriarsi, anche con mezzi poco leciti, di preziose materie prime fa gola a molti faccendieri e così notevoli quantità di rifiuti Raee vengono sottratti, anche fraudolentemente, ai Consorzi di gestione degli stessi. Dall’inchiesta di Altroconsumo emerge anche un fenomeno sconcertante: troppo spesso persone estranee alle isole ecologiche entrano indisturbate negli impianti comunali, dove i controlli non sono sempre garantiti, “visto che spariscono dei rifiuti elettronici nonostante in genere ci siano telecamere e recinzioni”.

In definitiva, un po’ perché un certo quantitativo di Raee si perde strada facendo, un po’ perché un altro quantitativo sparisce perfino dalle isole ecologiche, ben il 34% dei Raee non arriva a destinazione.

Come ovviare a questo spreco che, tra l’altro, contribuisce anche a far arricchire i soliti faccendieri? Altroconsumo sollecita le autorità ad “incrementare i controlli lungo la filiera”. Non solo: secondo Altroconsumo, e noi non possiamo non convenire, “è necessario andare a cercare i Raee presso gli impianti che gestiscono altre tipologie di rifiuti (come i rottami ferrosi, le automobili…). E poi servono controlli alle frontiere e anche ispezioni sui container in partenza dai porti italiani verso l’Africa. Servono sanzioni, regole stringenti da parte delle autorità, più informazioni per i cittadini”.

Per quello che riguarda più specificamente il territorio del nolano e della Bassa Irpinia occorre sollecitare i Comuni che non ne siano ancora provvisti di dotarsi e/o di far entrare in esercizio le isole ecologiche che, se accortamente gestite, sono il primo fondamentale puntello per un corretto smaltimento di tutti i tipi di Raee.

Show More

Back to top button

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

errore: Contenuti ( testi e foto ) sono protetti!!!!