
Marigliano e Mariglianella / Ex Agrimonda: Comuni senza soldi
Il sito abbandonato da 27 anni. Sale lo sdegno e il malcontento tra i cittadini dei due Comuni.
Rosaria Cozzolino – Dramma e indignazione tra i cittadini dei comuni di Marigliano e Mariglianella a causa del persistere della disastrosa situazione igienico-sanitaria presso l’ex sito Agrimonda, un vecchio impianto produttore di fitofarmaci, distrutto dalle fiamme di un incendio nel 1995 e da allora abbandonato.
Il vero problema è la mancata bonifica dell’area. Pochi e sporadici gli interventi di rimozione dei rifiuti messi in atto in tutti questi anni. In particolare, sul sito è stato posto un telo sintetico che fa accumulare l’acqua piovana che ristagna e provoca cattivi odori, ma soprattutto genera la proliferazione di microrganismi, insetti e sostanze tossiche dannose per l’ambiente e per gli abitanti della zona.
Più volte i Comuni di Marigliano e Mariglianella sono stati esortati a risolvere il dissesto ecologico dell’area.
Infatti, dopo i rilievi dell’ASL Napoli 3 Sud del mese di maggio scorso, il Difensore Civico, Giuseppe Fortunato, ha scritto ad entrambe le amministrazioni comunali, concedendo 60 giorni di tempo dalla notifica per ripristinare nell’area condizioni idonee alla tutela della salute. In caso di inosservanza della richiesta, l’avvocato Fortunato ha avvisato i Comuni dell’invio di commissari ad acta per risolvere la situazione.
Ma nulla si è mosso: non sembrano esserci stati mutamenti e i Comuni non sembrano volersi attivare per adempiere all’istanza di Fortunato. Anzi, dopo un nuovo sopralluogo del responsabile dell’ASL, il Sindaco di Mariglianella, Felice Di Maiolo, ha provato a spiegare il mancato intervento, motivandolo coi problemi finanziari dell’ente.
Intanto, secondo Ciro Tufano, attivista e residente nella zona adiacente all’Agrimonda, le pessime condizioni dello stabile peggiorano giorno dopo giorno e sale lo sdegno e il malcontento tra i cittadini dei due Comuni, che ora attendono il commissariamento e l’invio dei commissari incaricati di risanare le pessime condizioni igienico-sanitarie dell’ex sito Agrimonda.

















