NOLA / “VERIS DULCIS AMOR”: AL VIA L’EVENTO DI ARTE CONTEMPORANEA PER RIQUALIFICARE LA CITTA’
Dal 29 APRILE al 1 MAGGIO 2024 - Presentazione dell'evento il 30 aprile, ore 19:30, allo Spazio Amira di Nola, via S. Felice N.16. Direzione Artistica di Vittorio Avella. Curatore e testi critici Massimiliano Coppola.
<<[…] per tuo mezzo ogni specie vivente si forma, e una volta sbocciata può vedere la luce del sole. […] Non appena si svela il volto primaverile dei giorni, e libero prende vigore il soffio del fecondo zefiro, per primi gli uccelli dell’aria annunziano te, nostra dea, e il tuo arrivo, turbati i cuori dalla tua forza vitale. […] tu solamente governi la natura delle cose, e nulla senza di te può sorgere alle divine regioni della luce […]>> — Lucrezio, “De Rerum Natura”
Il 29 aprile la grande mostra di arte contemporanea con la direzione artistica di Vittorio Avella debutta in concomitanza con l’inaugurazione della Primavera della Casa e la monumentale installazione a piazza Duomo dell’Obelisco blu, progettato da Mimmo Paladino (Paduli, 1948) e costruito dall’antica bottega Tudisco.
Il maestro della Transavanguardia, teorizzata negli anni 70, dal critico Achille Bonita Oliva, è una delle figure dell’arte contemporanea a livello globale più poliedriche, innovative, creative e radicate, che utilizza ogni linguaggio adatto alla necessità espressiva, dando vita a un eclettismo stilistico e tecnico, con la riscoperta del “genius loci”, delle radici locali e popolari, affrontando tematiche dell’arcano e del primitivo.
Il primo grande progetto espositivo nolano Veris Dulcis Amor dislocato su tutto il centro storico, in spazi pubblici, edifici privati, giardini, locali commerciali, palazzo vescovile, monastero di Santa Chiara (sala Mozzillo), coinvolge artisti di generazioni e culture diverse, maestri affermati nel panorama artistico regionale e nazionale fin dagli anni novanta del ‘900, altri artisti emersi nel duemila, molti ben noti talenti locali ed infine i giovani artisti emergenti dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Gli artisti in mostra hanno approcci linguistici differenti, stili completamente lontani e peculiarità tematiche molto personali, pertanto, aprire a correnti non omogenee è un buon motivo per esaltarne la versatilità. L’intero progetto espositivo ha un filo conduttore di fondo, cioè quello di decifrare, capire o anche solo raccontare la contemporaneità in cui viviamo, con le sue problematiche sociali e politiche, i suoi enigmi e i suoi enigmi. I lavori prodotti dagli artisti meno radicali, e talvolta più radicali e prorompenti dell’arte contemporanea, comprendono: sculture, installazioni site-specific, pittura, design, grafica, fotografia e arte digitale. Edifici vuoti o abbandonati si riempiono così di arte e del popolo dell’arte, magici luoghi espositivi del centro diventano parte integrante della memoria storica e dell’identità della città, basta ricordare in via San Felice i “magazzini del popolo” chiusi da molti anni, che diventano spazi d’arte dove la cultura contemporanea porta una nuova linfa di rinascita, riqualificazione e rigenerazione urbana. L’auspicio è quello di entrare in una dimensione più moderna e di aprire le porte al contemporaneo, alla sperimentazione, e soprattutto creare una sinergia tra imprenditoria locale e l’arte attraverso la ricerca e l’innovazione.
Gli artisti condividono una pratica connessa a quella di promotori culturali e di imprenditoria nolana, offrendo un messaggio di grande impatto emotivo e umano; il rapporto tra arte, design e imprenditoria è difficile, ma possibile, attraverso la riscoperta dell’artigianato, che è sempre esistito ed è alla base del progetto di design e non si può prescindere da esso, come ci suggerisce l’imprenditore, designer e progettista italiano Enrico Baleri. Lo spettatore s’immerge in questo itinerario artistico attraversando e vedendo le opere di 37 artisti, così, oltre alla contemplazione, l’arte ci offre un’unica possibilità di contatto umano, crea un’emozione in noi concreta, positiva o negativa, ma pur sempre un’emozione, perché le emozioni svelano, ci abitano, aggregano, scrive la filosofa Martha Nussbaum. E in questo contesto aggiungerei un pensiero del maestro Frank Stella sulla pittura “ciò che vedi è ciò che vedi”. Le tendenze e le correnti più rappresentative che emergono nella mostra sono: figurativo, concettuale, pop art, informale, arte digitale, astrazione, geometrico, espressionismo astratto, minimal art, modernismo, post modern.
CITTA’ DI NOLA: ITINERARIO DEI LUOGHI, DEGLI SPAZI ESPOSITIVI E DEGLI ARTISTI:
- SPAZIO AMIRA NOLA: Fiormario Cilvini – Anna Colmayer – Savio Giacomo – Alfonso Caccavale – Anna Crescenzi – Enzo Palumbo – Gianfranco Coppola – Raffaele Avella – Nunzio Meo – Claudio Bozzaotra – Gimmy Devastato – Giuseppe Sapio – Di Giovanni Castrense.
- GIARDINI PALAZZO VESCOVILE (XVI sec.): Felix Policastro – Diana D’Ambrosio – Gianroberto Iorio.
- VIA SAN FELICE: Walton Zed – Mattia Fontanella – Mario De Cicco – Maria Loria Rocco Antonio Valente – Luca Pollicino – Andrea De Divitiis – Benito Angelini – Taya Vysochanska – Rossana Diasparra – Michele Ciaravolo – Greta Paliotti – Stefania Ianiello – Mario Meo – Adelaide Schioppa – Alessandra Procaccio – Claudio Cuomo – Michele D’Avanzo.
- Performance “Siamo Semi” (ore 18:00) di Veronica Vecchione e Simona Giglio.
- SALA MOZZILLO – MONASTERO SANTA CHIARA: Maria Gagliardi.
- PIAZZA DUOMO: Obelisco blu di Mimmo Paladino (costruttore antica bottega Tudisco)
- GIARDINO DELLE NINFEE, VIA G. IMBRODA N.1: Pietro Mingione.
MAESTRI D’ARTE: Maestro Ernesto Santaniello (Vico secondo San Paolino N. 2); Maestro Leopoldo Santaniello (Via Merliani); Maestro Ambrosio Serafino (Corso Tommaso Vitale).
PRIMAVERA DELLA CASA III Edizione – NOLA 2024
Evento Ideato da Eduardo Arvonio.
RELAZIONI ESTERNE: Nunzio Meo, Raffaele Avella, Antonio Sgambati.
COLLABORAZIONE TECNICA: Morena Mennitto, Ilaria Vigorito, Irene Visone, Letizia Cucca.

















