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Shock a Nola: Aggredito il sindaco Gaetano Minieri al Rione Gescal

Tanti i messaggi di solidarietà e di vicinanza al sindaco della Città dei Gigli dal mondo della politica.

Aggredito a Nola, precisamente presso il Rione Gescal, il primo cittadino Gaetano Minieri. La fascia tricolore, spiega l’edizione odierna de “Il Mattino”, nella tarda serata di ieri si era recato nel quartiere popolare per un pubblico confronto con i cittadini per spiegare al meglio gli interventi relativi alla risistemazione del verde con i fondi della Città Metropolitana di Napoli. Ma alla fine il confronto è sfociato in una brutta pagina.

Minieri, presente anche la moglie nei frangenti dell’aggressione, è stato colpito da due schiaffi al volto, mentre la moglie ha ricevuto a più riprese epiteti irripetibili dai presenti; anche la portiera dell’utilitaria del sindaco è stata colpita a calci.

Il sindaco, ovviamente, ha provveduto a denunciare il tutto alle Forze dell’Ordine, che stanno indagando sulle dinamiche esatte dell’aggressione.

La veritàdice il sindacoè che c’è chi aizza le persone contro di me. Provvederò ad indicare queste persone ed intanto ho già denunciato chi di dovere”.

Sono consapevole dei disagi che vivono queste persone e ci stiamo attivando, come già successo in passato, per trovare una soluzioneaggiunge Minierima di certo non con quei fondi vincolati dal bando, che qualcuno ha preso a pretesto, sollevando un polverone interno e mediatico. Andrò fino in fondo alla vicenda, perché la realtà non deve essere mistificata, né i cittadini strumentalizzati”.

Sono arrivati anche i messaggi di solidarietà e di vicinanza al sindaco della Città dei Gigli dal mondo della politica, dopo l’aggressione ricevuta nella serata di ieri. Scrive Vincenzo Simonelli, sindaco di Saviano, tramite Facebook: “Esprimo piena e convinta vicinanza e solidarietà a Gaetano Minieri, Sindaco di Nola, ed alla moglie, vittime di un vile episodio nella giornata di ieri. Non può e non deve mai la violenza sostituirsi al confronto civile e dialettico, nel pieno rispetto delle diverse posizioni.”

Non mancano messaggi della maggioranza e della minoranza consiliare per la fascia bruniana, oggetto di un gesto che ha davvero raccolto molto clamore e scosso la stessa Comunità gigliata. “L’operato di un sindaco può essere certamente contestato o criticato ma, mi chiedo, perché le offese personali, le parolacce (rivolte anche alla moglie) ed infine la violenza fisica? Io credo che neppure gli autori della brutta vicenda sappiano dare una risposta a queste semplici domande. Essi, infatti, sono stati probabilmente inconsapevoli strumenti nelle mani di chi, alla ricerca di una banale visibilità, non può che alimentare l’esaltazione delle menti e l’inasprimento degli animi”, scrive il vice-sindaco Iovino Ruggiero.

Interviene anche il consigliere comunale Antonio Tufano: “Fare il sindaco non è facile, ma approfittare della sua disponibilità per rivendicare, o addirittura pretendere, determinati provvedimenti è assurdo. Gli schiaffi e gli spintoni, poi, sono aggravanti ingiustificate. Comprendo i disagi vissuti da alcuni nuclei familiari, ma strumentalizzarne le difficoltà è decisamente più grave dell’episodio di violenza in se stesso. Ecco perché è necessaria una comunicazione corretta che non alimenti astio, nè tensioni che possono scaturire in azioni violente

Episodi del genere vanno profondamente stigmatizzati dall’ intera comunità, perché atti così gravi potrebbero capitare a ciascuno di noi”, scrive la consigliera Elvira Caccavale.

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