AREA IRPINAPOLITICA

Traforo del Partenio: l’Associazione FAI del Baianese-Alto Clanis chiarisce la sua posizione

"Un'opera così importante deve essere inserita in un dibattito più ampie sulle infrastrutture e la mobilità del nostro territorio"

Traforo del Partenio oppure no? È uno dei progetti fortemente appoggiato e portato avanti dal Presidente della Provincia Domenico Biancardi, che permetterebbe di congiungere il Baianese e la Valle Caudina, soprattutto a livello stradale e ferroviario. I cittadini caudini potrebbero raggiungere con più facilità il collegamento con la rete autostradale A16 e giungere in maniera più immediata ad Avellino, così in Bassa Irpinia. L’altro snodo cruciale potrebbe essere proprio quello ferroviario, che con l’eventuale traforo potrebbe potenziare i collegamenti ferrati della Regione Campania, soprattutto l’eventuale tratta Napoli-Avellino.

Il Covid-19 ha stravolto la vita quotidiana di tutti noi, ma, con l’avvento dei social e del web, comunque la veicolazione delle informazioni, notizie, interventi continua ininterrottamente. È proprio in questo modo, che l’associazione locale FAIFuturo Ambiente, Innovazione Sociale – del Baianese-Alto Clanis, ha promosso una petizione online, affinché i cittadini dell’aree interessate dal progetto del traforo potessero esprimere le proprie impressioni a proposito del tunnel. I promotori dell’iniziativa hanno deciso di promulgare la petizione, poiché ritengono che: “un’opera così importante deve essere inserita in un dibattito più ampie sulle infrastrutture e la mobilità del nostro territorio.”

Di seguito l’intervista:

D – In un periodo storico-temporale così complesso, dove gli scenari attuali sono prevalentemente focalizzati alla lotta al Covid-19 e alle vaccinazioni di massa, mettersi in gioco contro mille difficoltà, scenari imprevedibili e via dicendo è un atto di coraggio. Cosa ha spinto l’associazione a scendere in campo?

R – “Nonostante il Covid abbiamo deciso di scendere in campo, perché dopo l’emergenza sanitaria bisogna tornare a fare politica sui contenuti.”

D – Come nasce l’associazione FAI? Quali sono gli obiettivi prefissati per il futuro?

R – “FAI è un gruppo di persone che si colloca nel centrosinistra largo. FAI è l’acronimo di Futuro Ambiente e Innovazione Sociale. Nel prossimo futuro affronteremo tematiche ambientali e di innovazione che riguardano il nostro territorio.”

D – La pandemia ha messo un po’ il bastone tra le ruote, cambiando tutti gli scenari e piani per le aziende, attività commerciali, team sportivi, ma soprattutto la cultura ha pagato il tasso più alto. Quanto ha influito ed influenzerà a livello progettuale la pandemia?

R – “La pandemia sta cambiando il modo di fare politica visto che in questi mesi gli incontri in presenza non potevano svolgersi. Per questo abbiamo cominciato dai social. Oltre alla crisi di settori commerciali la pandemia ha evidenziato crisi sociali spesso sottovalutate. Pensate alla violenza sulle donne, il disagio giovanile e l’inadeguatezza degli ammortizzatori sociali.”

D – Nelle ultime settimane FAI ha promulgato una petizione online, affinché i cittadini potessero esprimere il proprio parere in merito alla realizzazione o meno del traforo del Baianese con la Valle Caudina. Perché avete deciso di scegliere di emanare in questa petizione?

R – “Abbiamo deciso di lanciare questa petizione, sul Traforo del Partenio, perché crediamo che un’opera così importante deve essere inserita in un dibattito più ampie sulle infrastrutture e la mobilità del nostro territorio. Con il referendum i cittadini potranno essere informati su vantaggi e svantaggi.”

D – A livello strategico e logistico il traforo permetterebbe di collegare la Valle Caudina ed il Baianese riducendo notevolmente i tempi di distanza, favorendo ulteriormente la comunicazione tra i due territori distanti solamente pochi chilometri. FAI crede o meno nella realizzazione del traforo del Partenio? Eventualmente, perché?

R – “Non abbiamo un’opinione ideologica o precostituita, perché ci mancano gli elementi per giudicarla così come mancano a tutti. Quando lo avremo ci esporremo insieme a tutti i cittadini. Non siamo favorevoli o contrari a prescindere”

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