ANGOLO DELLA SCUOLAAREA NOLANANEWS E DINTORNIPAGINE DI STORIA

Duplice appuntamento a Nola per presentare la storia di “Francesco Vecchione, normalità e coraggio”

Giovedi pomeriggio, 16 marzo, alle ore 17.00, incontro presso il Museo Storico Archeologico. Venerdì mattina, alle ore 10.00, presso l’Istituto “Leone-Nobile”.

L’appuntamento di giovedì pomeriggio, alle ore 17.00, è una iniziativa dell’Università delle Tre Età e vede la presenza, oltre che degli autori del volume: Carmine Piscitelli e Giulia Dodi, del sindaco di Nola, Carlo Bonauro, del direttore del Museo, Giacomo Franzese, e del direttore editoriale di Infiniti Mondi, Gianfranco Nappi. Introduce e modera Gennaro Napolitano, in rappresentanza di Unitre Nola.

L’incontro di venerdì mattina, alle ore 10.00, invece, rientra nell’ambito delle attività del progetto “Servizio e Solidarietà” delle associazioni “Gli Innamorati della Festa”, ”Asso Felix”, e “Anni D’Argento”  e si svolgerà presso l’aula magna dell’istituto scolastico “Leone-Nobile” in via dei Mille 117 – Nola.

Ad intervenire saranno, oltre all’autore Carmine Piscitelli, il dirigente scolastico, Vincenzo Serpico e la relatrice, Lucia Napolitano, docente che illustrerà il quadro storico. A condurre, saranno la prof. ssa Lucia Mercogliano ed il giornalista, Antonio D’Ascoli.

Il testo e il personaggio – Vecchione nasce a San Paolo Belsito nel 1904. Come capo di gabinetto della Questura di Modena, durante la seconda guerra mondiale, salvò numerosi ebrei dalle persecuzioni nazifasciste, favorendo la fuga di molte famiglie ed evitando a molti di loro l’arresto e la deportazione.

Sono diverse, infatti, le testimonianze che raccontano la vicinanza e l’aiuto concreto che Vecchione diede agli ebrei modenesi dal 1938 in poi, soprattutto durante i mesi della Repubblica sociale italiana, quando, grazie al suo ruolo, riuscì a evitare la deportazione e a sostenere la fuga delle famiglie perseguitate, mettendo a rischio la sua stessa vita.

Fino a qualche anno fa poco o nulla si conosceva di questo straordinario personaggio. Poche settimane fa, in occasione del Giorno della Memoria, gli è stata conferita la cittadinanza onoraria postuma dal Consiglio comunale di Modena. Gli studi ed il libro di Carmine Piscitelli e Giulia Dodi in tal senso rappresentano degli strumenti utili per promuovere la conoscenza del nostro “eroe silenzioso”.

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