
Per saperne di più: Il fenomeno dell’Equinozio di primavera
Armando Miele ci propone l’interessante post dell'amico collega Paolo Mandoli. A seguire la nota di Sabrina Mugnos.
“Alle ore 04:06 italiane di oggi, mercoledì 20 marzo 2024, il Sole è arrivato allo zenit all’equatore, ovvero i raggi solari sono arrivati perpendicolari all’asse di rotazione della Terra. In quel momento la notte e il giorno hanno avuto la stessa durata. E’ stato l’equinozio di primavera nel nostro emisfero boreale o settentrionale.
Subito dopo il momento dell’equinozio (dal latino aequinoctium, composto di aequus «uguale» e nox noctis «notte») nel nostro emisfero il periodo di luce inizierà ad allungarsi mentre si ridurrà il periodo di buio. Un fenomeno che raggiungerà il suo massimo in occasione del solstizio d’estate, alle ore 21:51 di giovedì 20 giugno prossimo.
Chi ha compiuto già un bel po’ di «primavere» ricorderà di aver imparato a scuola che questa stagione, che associamo alla rinascita, alla speranza e anche all’amore, iniziava il 21 marzo. In realtà non è più così dal 2007, ovvero da 17 anni fa. L’equinozio di primavera cadrà il 20 marzo fino al 2043, poi addirittura il 19 marzo 2044, alternandosi negli anni seguenti fra il 20 e il 19 marzo.
Il cambiamento della data (dal 21 al 20 e in futuro anche al 19 marzo) si lega alla differenza fra gli anni bisestili del calendario gregoriano e gli anni siderei, ovvero al tempo che Terra completa una rivoluzione completa attorno al Sole. Anche l’aggiunta di un giorno ogni 4 anni non compensa la precisa differenza. Ricordiamo infatti che la durata dell’anno si lega al tempo che corrisponde al periodo di rivoluzione della Terra intorno al Sole.
L’anno sidereo o astrale vale 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 9,54 secondi ma il ritorno delle stagioni si lega all’anno tropico, definito anche solare oppure equinoziale, che rappresenta l’intervallo di tempo pari a 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46,98 secondi che è compreso tra due passaggi consecutivi del Sole dallo stesso punto. Buona primavera.”
La nota di Sabrina Mugnos
Alle ore 03.06 TU (in Italia 4.06) di oggi, l’Emisfero Nord il Sole si troverà nella configurazione astronomica di Equinozio di Primavera. Ciò significa che il suo percorso, chiamato Eclittica, interseca l’Equatore Celeste.
Ne consegue che:
– Sorge esattamente ad est e tramonta esattamente ad ovest, con ’intensità del riscaldamento che diminuisce con l’aumentare della latitudine
– Il dì e la notte presentano la stessa durata in ogni luogo della Terra ad eccezione dei Poli
– All’Equatore (latitudine 0°) i raggi solari arrivano perpendicolari al suolo (ovvero il Sole raggiunge lo Zenit, cioè la verticale);
– Al Tropico del Cancro (latitudine 23°26’12”) l’altezza massima del Sole sarà di 66°33’
– Al Circolo Polare Artico (latitudine 66°33’) l’altezza massima del Sole sarà di 23°26’12”
– Al Polo Nord (latitudine 90°) il Sole sorgerà e si manterrà per i successivi sei mesi sopra l’orizzonte; ha inizio la lunga Estate Polare (al contrario, nel giorno dell’Equinozio di Autunno il Sole tramonterà e rimarrà sotto l’orizzonte per sei mesi, dando inizio alla lunga Notte Polare).
– Alle Latitudini Intermedie l’altezza del Sole corrisponderà al valore risultante dalla sottrazione di 90° meno la latitudine del luogo.

















