AMBIENTEPOLITICA E AMBIENTEREGIONALI

Regi Lagni: Progetto della Regione Campania per la manutenzione straordinaria dei lagni Quindici, Gaudo ed Avella

I lavori coinvolgono i Comuni di Nola, Liveri, Palma Campania, Cimitile, Camposano, Cicciano e Tufino.

Pietro Luciano – 10.10.2020 – Lo scorso 15 maggio 2020, presso la sede dell’Agenzia di Sviluppo dell’Area Nolana, c‘è stato un incontro che ha visto la partecipazione dei sindaci dei Comuni interessati al progetto di manutenzione straordinaria dei Regi Lagni, curato dalla Regione Campania.

All’assemblea presero parte i primi cittadini di Nola Gaetano Minieri, di Liveri Raffaele Coppola, di Palma Campania Nello Donnarumma, di Cimitile Nunzio Provvisiero, di Camposano Francesco Barbato, di Cicciano Giovanni Corrado e di Tufino Carlo Ferone; erano presenti anche Andrea Manzi, presidente dell’Ato 3 Rifiuti Campania, Vincenzo Caprio, amministratore unico dell’Agenzia di Sviluppo dell’Area Nolana, e Antonio Carpino, presidente del Tavolo dei Comuni dell’Agenzia e sindaco di Marigliano.
Ad illustrare i dettagli del progetto intervenne il vicepresidente della giunta regionale, nonché assessore all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola.

Dunque, dopo anni di assopimento, si rimetteva mano al progetto “Regi Lagni – Giardini d’Europa”, redatto nel 2009 da Andreas Kipar, architetto e paesaggista tedesco, Direttore di LAND srl – Landscape Architecture Nature Development, che ha basato la sua visione su quanto fatto in Germania per l’Internationale Bauausstellung Emscher Park, la grande operazione di recupero e riqualificazione paesaggistica del bacino della Ruhr.
Ben Cinque i milioni di euro stanziati per effettuare lavori che coinvolgono i comuni di Nola, Liveri, Palma Campania, Cimitile, Camposano, Cicciano e Tufino, interessati dall’avvio del progetto di manutenzione straordinaria predisposto dalla Regione Campania, che ha presentato il piano per il recupero del sistema idraulico costituito dai lagni Quindici, Gaudo ed Avella: una iniziativa ambiziosa che intende mettere fine agli allagamenti e al degrado ambientale.

Il progetto, redatto dai tecnici della SMA, società in house della Regione Campania, consiste nella rimozione degli arbusti, di parte dei sedimenti e dei rifiuti accumulati negli alvei, come pure il ripristino delle parti danneggiate delle sponde e l’intervento di ricostruzione del letto dei corsi d’acqua; contiene, inoltre, la sistemazione di opere a verde, di staccionate, di dissuasori che serviranno a confinare i corsi d’acqua e a delimitare le piste per la manutenzione idraulica che attualmente sono scomparse.
I lavori, il cui inizio era stato programmato per il mese di giugno, sono stati affidati alla società regionale Campania Ambiente.

L’iniziativa della Regione Campania, ma non è dato di sapere allo stato attuale lo status dei lavori, è senz’altro lodevole e va ad integrarsi alle tante altre progettualità che, nel corso degli anni, hanno interessato i Regi Lagni, ma evidenzia una serie di negatività ad incominciare da una visione generale del problema che viene affrontato a macchia di leopardo e, per certi versi, occasionalmente.
Molte altre le problematiche di fondo ad incominciare dal fatto che le competenze dei vari tratti appartengono ai Comuni, che ricadono in ben tre Province: Area Metropolitana, Avellino e Caserta, ma anche ad altri soggetti pubblici, quali il Consorzio di Bacino del Volturno o la Gori. Vanno segnalate anche altre criticità, come il “tombamento” di tratti degli alvei, spesso utilizzati come fogna.
Esemplificative, secondo noi, le dichiarazioni che fece a suo tempo l’allora sindaco di Marigliano, Carpino, era il 15 maggio, che esprimeva soddisfazione e sottolineò che per la sua città, già nel 2017, fu predisposto un contributo di settecentomila euro, e dunque sono previsti degli interventi che “daranno continuità ai lavori di manutenzione e messa in sicurezza già effettuati nel 2018, quando sono stati risagomati i detriti ed è stata creata la strada per il deflusso dell’acqua, cosa che oggi impedisce gli allagamenti. In estate si interverrà nuovamente nella Vasca San Sossio, all’interno della quale confluiscono due canali dei Regi Lagni. Per i segmenti relativi alle zone di Faibano e Lausdomini la competenza appartiene al Consorzio di Bacino del Volturno, mentre il tratto tombato di via Isonzo compete alla GORI in quanto fogna, ma in entrambi i casi ci stiamo attivando per accelerare gli interventi, indispensabili per scongiurare l’effetto laminazione a monte che impedisce il corretto deflusso dell’acqua a valle”.
Ma, alla fine, ci piace pensare in positivo e chiudere con la soddisfazione del sindaco di Camposano, Barbato, espressa all’annuncio del progetto:”… nasceranno nuovi percorsi ecologici destinati all’attività fisica o alla semplice passeggiata: oggi sta per diventare realtà il modello nordeuropeo al quale mi sono sempre ispirato per la nostra comunità”.

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