
Per la salvaguardia dell’antico e del nuovo si salva un’antica villa romana e il buon vino locale
Pubblichiamo volentieri una “intelligente” Nota di Celeste De Pascale del 25 marzo da Facebook
IL MOSAICO ROMANO NASCOSTO SOTTO I VIGNETI DELLA VALPOLICELLA
Il mosaico, in buono stato di conservazione, appartiene a una villa romana del III – IV secolo d.C. ubicata sotto le vigne nel Comune di Negrar di Valpolicella in provincia di Verona.
Gli scavi, iniziati negli anni ’20 del secolo scorso e poi interrotti, sono ripresi nello scorso 2019 e sono fonte di numerose e importanti scoperte. Mel 2022 la notizia del rinvenimento di un nuovo pavimento mosaicato con figure di volatili iscritte in medaglioni e ceste di melograni.
Le tessere del mosaico sono composte di marmi locali, paste vitree colorate con rame o ferro e cotto e hanno perfettamente conservato i colori. La piccola porzione rinvenuta potrebbe in realtà estendersi per parecchi metri in quanto sarebbe parte del pavimento che rivestiva il porticato perimetrale del cortile di 400 metri quadrati attinente alla parte residenziale della villa.
Grazie ad un ulteriore finanziamento ministeriale, le ricerche archeologiche, al momento sospese per non intralciare l’attività di viticoltura, riprenderanno in autunno a vendemmia conclusa e saranno estese anche ad aree vicine che potrebbero custodire altri resti della villa romana, in modo da identificare i limiti del sito archeologico da sottoporre ad adeguata tutela.
Stavolta per la salvaguardia dell’antico e del nuovo si tende a salvare l’antica villa e il buon vino locale, anch’esso parte delle attrattive turistiche del luogo che dovrà essere organizzato in tal senso.

















