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AGENDA 2030: GOALS 10^ IMPRESE, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE

Carmelo Perugia- L’obiettivo 10, si pone come arrivo, la riduzione dell’ineguaglianze all’interno dei paesi e fra le nazioni.

Tra i grandi temi affrontati nell’agenda 2030, anche la disuguaglianza, è un argomento, molto diffuso ed essenziale.

Queste, rappresentano nei paesi del mondo, un forte divario sociale, le disparità economiche, temi ovviamente di centralità ed attualità, tra i governi del mondo.

Come colmare tale abisso…

Le ineguaglianze originate da reddito, da allocazione geografica, specie, età, orientamento sessuale, razza, disabilità, appartenenza sociale, culto religioso, continuano ad esistere nei diversi paesi del mondo influenzando, parità di risultati, di opportunità e fini.

Il divario diventa più palese, per, via delle difficoltà di utilizzo, delle reti di telecomunicazioni, avanzamenti ed accesso ai servizi internet.

Obiettivo:

Scopo dell’agenda, quindi, prevedere varie iniziative, per sottrarre, le persone alla povertà, eliminare le disparità di accesso alla sanità, alla formazione ed altri servizi.

Il risultato prefissato, si potrà raggiungere, coinvolgendo le tre dimensioni dello sviluppo, economica, sociale ed ambientale.

Riportiamo i punti del programma:

10.1 Entro il 2030, raggiungere e sostenere progressivamente la crescita del reddito del 40 per cento più povero della popolazione ad un tasso superiore rispetto alla media nazionale

10.2 Entro il 2030, potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, status economico o altro

10.3 Garantire a tutti pari opportunità e ridurre le disuguaglianze di risultato, anche attraverso l’eliminazione di leggi, di politiche e di pratiche discriminatorie, e la promozione di adeguate leggi, politiche e azioni in questo senso

10.4 Adottare politiche, in particolare fiscali, e politiche salariali e di protezione sociale, e raggiungere progressivamente una maggiore uguaglianza

10.5 Migliorare la regolamentazione e il controllo dei mercati e delle istituzioni finanziarie globali e rafforzarne l’applicazione

10.6 Assicurare maggiore rappresentanza e voce per i paesi in via di sviluppo nel processo decisionale delle istituzioni economiche e finanziarie internazionali a livello mondiale al fine di fornire istituzioni più efficaci, credibili, responsabili e legittime

10.7 Facilitare la migrazione ordinata, sicura, regolare e responsabile e la mobilità delle persone, anche attraverso l’attuazione di politiche migratorie programmate e ben gestite

10.a Attuare il principio del trattamento speciale e differenziato per i paesi in via di sviluppo, in particolare per i paesi meno sviluppati, in conformità con gli accordi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio

10.b Promuovere l’aiuto pubblico allo sviluppo e i relativi flussi finanziari, compresi gli investimenti esteri diretti, agli Stati dove il bisogno è maggiore, in particolare i paesi meno sviluppati, i paesi africani, i piccoli Stati insulari in via di sviluppo e i paesi senza sbocco sul mare in via di sviluppo, in accordo con i loro piani e programmi nazionali

10.c Entro il 2030, ridurre a meno del 3 per cento i costi di transazione delle rimesse dei migranti ed eliminare i corridoi di rimesse con costi più alti del 5 per cento

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