Napoli: Riaperto il Cimitero delle Fontanelle, ‘anime pezzentelle’
Reportage del Comune di Napoli.

Dopo un lungo periodo di lavori, che hanno consentito di riqualificare e mettere in sicurezza l’antico sito monumentale nel cuore del rione Sanità, il 19 aprile scorso ha riaperto definitivamente al pubblico il Cimitero delle Fontanelle.
Il sito è un’antica cava di tufo scavata nella collina di Materdei, chiamata Fontanelle per i rivoli d’acqua che sgorgavano dalle colline circostanti.
L’ossario conserva da almeno quattro secoli i resti di chi non poteva permettersi una degna sepoltura e delle vittime delle epidemie che in passato hanno colpito Napoli.
La devozione verso le capuzzelle è iniziata alla fine dell’Ottocento, quando don Gaetano Barbati volle mettere in ordine le ossa anonime, aiutato dalle donne del quartiere.
Accoglie 40.000 resti di persone, vittime della grande peste del 1656 e del colera del 1836. Tuttavia si suppone che possano essere molte di più. Analisi del sottosuolo hanno rivelato uno strato profondo diversi metri completamente formato da resti umani.
E’ un luogo molto caro ai napoletani perché vi si svolgeva un particolare rito, detto delle anime “pezzentelle“, che prevedeva l’adozione e la sistemazione di un cranio (detta «capuzzella»), al quale corrispondeva un’anima abbandonata (detta «pezzentella») in cambio di protezione (per la storia di questo culto vedi in basso dopo le foto)
E fu proprio per questo che negli anni settanta, in seguito ad un decreto del Tribunale ecclesiastico che proibì tale culto, il cimitero fu chiuso e aperto solo un giorno all’anno, il 2 novembre, in occasione della messa e della processione per tutti i defunti.
Una eccezionale ripresa del turismo a Napoli a cavallo tra gli anni 90 e nuovo millennio, dovuta anche all’iniziativa annuale “maggio ai monumenti“, in occasione della quale tutti i monumenti della città veniva aperti, anche quelli che normalmente erano chiusi al pubblico, ha permesso ai napoletani stessi e non di riscoprire queste tradizioni ed il cimitero.
Poi, manifestazioni cittadine di qualche anno più tardi hanno convinto l’amministrazione comunale a riaprirlo definitivamente come museo.
I personaggi delle Fontanelle
Il Capitano – La capuzzella più famosa dell’ossario è il Capitano: sulla sua figura aleggiano varie leggende ed è venerato perché rappresenta quel Capo che il popolo napoletano non ha mai avuto.
Concetta – Un altro teschio famoso è quello di Concetta, la cui particolarità è la lucidità del teschio: mentre tutti gli altri crani sono ricoperti di polvere, il suo è sempre lucido, probabilmente perché raccoglie meglio l’umidità del luogo sotterraneo, interpretata come sudore delle anime del Purgatorio. Generalmente, Concetta era oggetto della devozione femminile per trovare marito.
Altre capuzzelle celebri – Tra i tanti teschi venerati, Fratello Pasquale era la capuzzella che dava in sogno i numeri al lotto, la Capa Rossa appariva in sogno come postino dai capelli rossi.
Apertura e orari
Dal lunedì alla domenica 10:00 — 18:00
Ultimo ingresso alle 17:15
Chiusi il mercoledì e il 25 dicembre
Il lunedì e il venerdì il Cimitero è aperto al culto e accessibile per la preghiera nell’area dedicata dalle 9:00 alle 10:00.

















