
AGENDA 2030: GOALS 11^ CITTA’ E COMUNITA’ SOSTENIBILI
Quale futuro aspetta al pianeta, già sottoposto, a forti stress.
Carmelo Perugia – Quale futuro o paradigma, segnano le città, del nostro pianeta. Analizziamo i fatti.
Nel mondo, vivono e popolano nelle città, circa 4 miliardi di persone, numeri destinati a raddoppiarsi, nell’arco del prossimo trentennio.
I paradigmi, che ci poniamo, quale futuro ci aspetta… Quale futuro aspetta al pianeta, già sottoposto, a forti stress, antropologici…
Sicuro, è il discorso, di creare città e stile di vita, con l’idea di comunità sostenibili. Quindi, vanno individuate strategie atte a perfezionare le innovazioni con una rivoluzione dei piani urbanistici.
Bisogna porre, perciò, le basi in modelli di urbe (città), costruite o trasformate per promuovere la vita sostenibile, concentrandosi sui temi ambientali, sulle infrastrutture, sull’equità sociale.
L’idea è quella di realizzare modelli di città, che sono in grado di diventare delle officine per il rinnovamento.
Riportiamo i punti del programma:
11.1 Entro il 2030, garantire a tutti l’accesso ad un alloggio e a servizi di base adeguati, sicuri e convenienti e l’ammodernamento dei quartieri poveri.
11.2 Entro il 2030, fornire l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, sostenibili, e convenienti per tutti, migliorare la sicurezza stradale, in particolare ampliando i mezzi pubblici, con particolare attenzione alle esigenze di chi è in situazioni vulnerabili, alle donne, ai bambini, alle persone con disabilità e agli anziani.
11.3 Entro il 2030, aumentare l’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificazione e gestione partecipata e integrata dell’insediamento umano in tutti i paesi.
11.4 Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo.
11.5 Entro il 2030, ridurre in modo significativo il numero di morti e il numero di persone colpite da calamità, compresi i disastri provocati dall’acqua, e ridurre sostanzialmente le perdite economiche dirette rispetto al prodotto interno lordo globale, con una particolare attenzione alla protezione dei poveri e delle persone in situazioni di vulnerabilità.
11.6 Entro il 2030, ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città, in particolare riguardo alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti.
11.7 Entro il 2030, fornire l’accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità.
11.a Sostenere rapporti economici, sociali e ambientali positivi tra le zone urbane, periurbane e rurali, rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale;
11.b Entro il 2020, aumentare notevolmente il numero di città e di insediamenti umani che adottino e attuino politiche e piani integrati verso l’inclusione, l’efficienza delle risorse, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la resilienza ai disastri, lo sviluppo e l’implementazione, in linea con il “Quadro di Sendai per la Riduzione del Rischio di Disastri 2015-2030”, la gestione complessiva del rischio di catastrofe a tutti i livelli;
11.c Sostenere i paesi meno sviluppati, anche attraverso l’assistenza tecnica e finanziaria, nella costruzione di edifici sostenibili e resilienti che utilizzino materiali locali.

















